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<channel><title>Master Viaggi News - Arte e Mostre (Ultime 10 News Inserite)</title>
<link>http://www.masterviaggi.it</link>
<description>Master Viaggi News - Arte e Mostre (Ultime 10 News Inserite)</description>
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<title><![CDATA[Il patrimonio culturale serale in Turchia: il progetto Night Museums]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50292-il_patrimonio_culturale_serale_in_turchia_il_progetto_night_museums.php</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:07:25 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Venti siti archeologici e musei rimangono aperti oltre il tramonto fino al primo ottobre, offrendo una nuova fruizione del turismo culturale</p><br><p>In Tuchia, il progetto Night Museums sta delineando una tendenza nel turismo culturale, estendendo l'orario di apertura di venti musei e siti archeologici durante le ore serali fino al,'1 ottobre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa, che nella scorsa stagione ha registrato oltre un milione di visitatori, intende offrire una modalit&agrave; di visita differente, caratterizzata da temperature pi&ugrave; fresche e da una minore presenza di pubblico rispetto alle ore mattutine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Istanbul, le aperture prolungate interessano i Musei Archeologici di Istanbul - che custodiscono il pi&ugrave; antico trattato di pace conosciuto e antiche testimonianze di poesia d'amore - la Torre di Galata con vista sul Bosforo e sul Corno d'Oro, e il Museo delle Arti Turche e Islamiche all'interno del Palazzo Ibrahim Pasha.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lungo la costa egea, sistemi di illuminazione specifici mettono in risalto l'architettura di Efeso, le rovine di Hierapolis, il Tempio di Apollo a Didyma e le terrazze calcaree di Pamukkale.</p>
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<p>Nella Riviera Turca, il progetto coinvolge il teatro romano di Aspendos, il sito di Patara con il suo faro restaurato e l'antico edificio parlamentare, e il Tempio di Apollo a Side.</p>
<p>Nell'entroterra dell'Anatolia, l'iniziativa include la citt&agrave; sotterranea di Derinkuyu e il Monte Nemrut, dove l'accesso &egrave; consentito tra le quattro e le nove del mattino per osservare l'alba tra le statue monumentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma include inoltre il Museo delle Civilt&agrave; Anatoliche ad Ankara.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il movimento Aemilia Ars in mostra al Museo Civico Medievale di Bologna]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50287-il_movimento_aemilia_ars_in_mostra_al_museo_civico_medievale_di_bologna.php</link>
<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 10:44:44 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>L'esposizione approfondisce l'impatto culturale e sociale della societ&agrave; fondata nel 1898 per il rinnovamento delle arti decorative locali</p><br><p>Fino al 6 settembre 2026, il Lapidario del Museo Civico Medievale di Bologna ospita la mostra Aemilia Ars per Bologna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;arte e la citt&agrave;. Curata da Silvia Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D&rsquo;Apuzzo, l'esposizione &egrave; promossa dal Settore Musei Civici del Comune di Bologna nell'ambito di Bologna Estate 2026 e della quarta edizione di Bologna Portici Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'obiettivo dell'evento &egrave; fare conoscere l'importanza culturale del movimento artistico Aemilia Ars, espressione bolognese della tendenza europea di rinnovamento delle arti applicate a cavallo tra il XIX e il XX secolo.</p>
<p>Origini e obiettivi della societ&agrave;<br />
La societ&agrave; per azioni Aemilia Ars fu fondata il 3 dicembre 1898 per iniziativa di Alfonso Rubbiani, affiancato dai conti Francesco Cavazza e Cesare Ranuzzi Segni, e con il contributo della contessa Lina Bianconcini Cavazza.</p>
<p>Il progetto traeva origine dall'esperienza maturata nei cantieri di restauro dei monumenti cittadini a partire dagli anni Ottanta dell'Ottocento. In quel contesto, la necessit&agrave; di ricostruire elementi architettonici e decorativi in stile neomedievale e neorinascimentale favor&igrave; la nascita di una &quot;gilda&quot; di artisti e artigiani, ispirata al movimento inglese Arts and Crafts di William Morris.</p>
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<p>La societ&agrave; si pose lo scopo statutario di applicare i principi artistici della corrente modernista agli oggetti d'uso quotidiano, unendo il recupero delle tradizioni artigianali regionali, come l'ebanisteria, il ferro battuto e l'oreficeria, alla realt&agrave; industriale.</p>
<p>Sebbene la societ&agrave; si sia sciolta per motivi commerciali gi&agrave; alla fine del 1903, l'esperienza continu&ograve; a influenzare il gusto e la produzione locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Formazione professionale e il successo dei merletti<br />
L'attivit&agrave; dell'Aemilia Ars si distinse per un forte impatto sociale attraverso il coinvolgimento di scuole professionali e strutture caritative cittadine, che si occupavano di bambini disagiati.</p>
<p>Particolarmente rilevante fu il dipartimento di ricami e merletti, fondato nel 1900 e guidato da Lina Bianconcini Cavazza, che sopravvisse fino agli anni Ottanta del Novecento.</p>
<p>Nel 1905 l'attivit&agrave; dava lavoro a oltre mille donne tra citt&agrave; e campagna, offrendo un'opportunit&agrave; di integrazione del reddito familiare e di istruzione tecnica incentrata sul merletto ad ago a punto in aria.</p>
<p>Nel 2021 il merletto Aemilia Ars ha ricevuto il riconoscimento come patrimonio De.Co. della citt&agrave; di Bologna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso espositivo e le sinergie cittadine<br />
La mostra documenta i cambiamenti del gusto della societ&agrave; bolognese, la formazione della manodopera e il contesto urbanistico dell'epoca, segnato dalle demolizioni del Piano regolatore del 1889 e dalle successive azioni di tutela del &quot;Comitato per Bologna Storica Artistica&quot;.</p>
<p>Il percorso include materiali delle collezioni permanenti solitamente non esposti, tra cui disegni, ferri battuti e campioni ricamati provenienti dalle Collezioni Comunali d&rsquo;Arte, dal Museo Davia Bargellini e dal Museo del Tessuto e della Tappezzeria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto &egrave; sviluppato in sinergia con ASP - Citt&agrave; di Bologna, che ospita in parallelo presso la Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili la mostra Un filo lungo secoli, dedicata all'attivit&agrave; educativa degli storici istituti pii bolognesi.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Il Centro Culturale A. Bafile di Caorle ospita la mostra ''Futurism: prophecy and revolution'']]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50267-il_centro_culturale_a_bafile_di_caorle_ospita_la_mostra_futurism_prophecy_and_revolution.php</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:33:47 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Dal 5 giugno al 6 settembre 2026 un'esposizione di oltre 60 opere analizza la portata storica e multidisciplinare dell'avanguardia futurista</p><br><p>Il Centro Culturale A. Bafile di Caorle, in provincia di Venezia, ospita dal 5 giugno al 6 settembre 2026 la mostra &quot;Futurism: prophecy and revolution&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Caorle e organizzata e curata da Matteo Vanzan di MV Arte, raccoglie oltre 60 opere che documentano lo sviluppo del Futurismo dal Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti attraverso la prima met&agrave; del Novecento fino al secondo dopoguerra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso espositivo analizza l'influenza del movimento non solo sulle arti visive, ma anche in ambiti quali l'editoria, la moda, la musica, il design e la cucina.</p>
<p>La selezione include dipinti, sculture, fotografie, manifesti e arte applicata provenienti da collezioni sia private sia pubbliche, tra le quali figurano il Patrimonio artistico Banco BPM e il Museo dell'Aeronautica G. Caproni di Trento.</p>
<p>Tra gli elementi in mostra si inseriscono pubblicazioni storiche come &ldquo;Mafarka il futurista&rdquo;, &ldquo;Zang Tumb Tumb&rdquo;, &ldquo;Guerrapittura&rdquo; di Carlo Carr&agrave; e &ldquo;L'Arte dei rumori&rdquo; di Luigi Russolo, a cui si affianca una lettera scritta da Umberto Boccioni un anno prima della sua scomparsa.</p>
<p>Opere e artisti in esposizione<br />
La rassegna include lavori di esponenti storici dell'avanguardia come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carr&agrave;, Luigi Russolo e Fortunato Depero, affiancati da produzioni di numerosi altri artisti.</p>
<p>Tra i pezzi presenti all'interno del percorso si segnalano:</p>
<p>La &ldquo;Battaglia di Sassabaneh&rdquo; di Italo Fasolo (Fasullo), opera gi&agrave; esposta alla Biennale di Venezia del 1938.</p>
<p>&ldquo;Scendendo in citt&agrave; dal cielo&rdquo;, dipinto di aeropittura realizzato nel 1933 da Alfredo Gauro Ambrosi.</p>
<p>Creazioni di Cesare Andreoni, Luigi Bonazza, Bot, Anselmo Bucci, Tullio Crali, Giulio D&rsquo;Anna, Renato Di Bosso, Michele Falanga, L. R. Johannis, Marisa Mori, Francesco Balilla Pratella, Fides Testi Stagni, Osvaldo Toschi e Tato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come dichiarato dal Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Luca Antelmo, la mostra affronta temi connessi alla tecnologia, alla trasformazione dei linguaggi e al dinamismo urbano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione &egrave; accessibile al pubblico tutti i giorni della settimana con una turnazione oraria fissata dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 18:30 alle 22:00, con l'ultimo ingresso consentito trenta minuti prima dell'orario di chiusura.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Artivism Awards IV: una mostra a Venezia dedicata alla tutela degli oceani]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50235-artivism_awards_iv_una_mostra_a_venezia_dedicata_alla_tutela_degli_oceani.php</link>
<pubDate>Sat, 30 May 2026 10:49:57 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>L'esposizione unisce arte, scienza e attivismo ambientale in occasione della Venice Climate Week</p><br><p>Dal 5 al 28 giugno 2026, lo Yacht Club Venezia ospiter&agrave; la quarta edizione degli Artivism Awards, intitolata &quot;Ocean Preservation Awareness: A Discovery Expedition&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto espositivo, ideato e curato da Diana von Hohenthal und Bergen, si inserisce nel contesto della Venice Climate Week e ha l'obiettivo di porre in relazione l'arte contemporanea, la ricerca scientifica e l'attivismo ambientale per stimolare una riflessione sulla salvaguardia degli ecosistemi marini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa ha preso il via con una traversata di dieci giorni nel Mediterraneo a bordo dello yacht Kyalami, partendo da Malta.</p>
<p>Il viaggio ha visto la collaborazione diretta di artisti, scienziati e conservazionisti.</p>
<p>All'interno della sede espositiva, situata a Sant'Elena nel sestiere di Castello, saranno presentati i risultati di questa esperienza attraverso l'esposizione di fotografie, film, installazioni e performance.</p>
<p>Il percorso curatoriale &egrave; suddiviso in tre sezioni distinte: un capitolo scientifico, uno militante e uno contemplativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'inaugurazione ufficiale si terr&agrave; il 6 giugno a partire dalle ore 17.30 e comprender&agrave; una serie di performance.</p>
<p>L'evento intende utilizzare il linguaggio artistico per generare responsabilit&agrave; sociale e modificare la percezione collettiva nei confronti dello stato di salute dei mari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, una quota dei proventi derivanti dalla vendita delle opere esposte verr&agrave; destinata al finanziamento di progetti di ricerca e di ripristino delle praterie marine gestiti dalla One Ocean Foundation.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[I ''Racconti materici'' di Brunivo Buttarelli in mostra alla Rocca Sanvitale]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50215-i_racconti_materici_di_brunivo_buttarelli_in_mostra_alla_rocca_sanvitale.php</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2026 15:05:50 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Gli spazi dell'Appartamento e del Giardino Farnesiano ospitano le opere dell'artista fino al prossimo novembre&nbsp;</p><br><p>Fino al 29 novembre 2026, la Rocca Sanvitale a Sala Baganza, in provincia di Parma, ospita la mostra &quot;Racconti materici&quot;, organizzata per celebrare gli 80 anni dell'artista Brunivo Buttarelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione si snoda tra gli ambienti dell'Appartamento Farnesiano e il Giardino Farnesiano, proponendo un percorso incentrato sulla trasformazione e il recupero di oggetti scartati, segnati dal consumismo contemporaneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso l'assemblaggio di materiali eterogenei, Buttarelli affronta tematiche sociali e stimola una riflessione sulla ciclicit&agrave; del tempo e sulla rigenerazione della materia.</p>
<p>Nel Giardino Farnesiano trovano spazio sculture che richiamano carcasse di animali fantastici e conchiglie, inserite in scenari che evocano ere geologiche lontane.</p>
<p>All'interno dell'Appartamento Farnesiano, ala nord-est della Rocca restaurata e caratterizzata dagli affreschi settecenteschi di Sebastiano Galeotti, le opere stabiliscono un dialogo con la storia e la mitologia del luogo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i lavori esposti figura anche la serie &quot;Nel tempo ciclico della vita&quot; e l'opera &quot;Lucente luna metallica&quot;, che utilizza il topos letterario dell'Orlando furioso per offrire uno sguardo critico sulle azioni umane.</p>
<p>La ricerca dell'artista si sviluppa da oltre quarant'anni unendo la manualit&agrave; a richiami archeologici e memorie di viaggio.</p>
<p>La mostra &egrave; aperta al pubblico dal gioved&igrave; alla domenica, con orario dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre dal 1&deg; novembre la chiusura pomeridiana viene anticipata alle 17.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il prezzo del biglietto d'ingresso &egrave; stabilito a 10 euro.</p>
<p>La struttura, situata nei pressi del centro del paese, &egrave; dotata di parcheggio pubblico, risulta accessibile alle persone con disabilit&agrave; e consente l'accesso ai cani muniti di guinzaglio o apposite borse da trasporto.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Al MuBAq dell'Aquila si inaugura la sesta edizione di Seminiamo Arte]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50214-al_mubaq_dellaquila_si_inaugura_la_sesta_edizione_di_seminiamo_arte.php</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2026 14:53:06 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Il primo progetto della rassegna culturale indaga il tema dell'adolescenza femminile tra ricordi e mutamenti</p><br><p>Il giorno 10 giugno 2026 alle ore 18.00, il MuBAq Museo dei Bambini L&rsquo;Aquila dar&agrave; inizio alla sesta edizione di Seminiamo Arte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manifestazione culturale rientra nel programma dell&rsquo;Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ed &egrave; sostenuta e promossa dal Comune dell&rsquo;Aquila.</p>
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<p>Il primo progetto in calendario si intitola &quot;adolesc&egrave;re&quot;, &egrave; curato da Wind Mill ed &egrave; realizzato in collaborazione con il Women Visual Artists Database.</p>
<p>L'iniziativa analizza l'adolescenza come fase di cambiamento fisico e psicologico nel percorso di ogni donna.</p>
<p>Le artiste del database internazionale sono state invitate a elaborare opere su carta e testi partendo da vissuti, emozioni e ricordi personali legati a questo specifico periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione complessiva delinea una storia femminile incentrata sui conflitti interiori e sulla trasformazione corporea.</p>
<p>La mostra &egrave; strutturata per itinerare in diverse citt&agrave; e nazioni, dove favorir&agrave; talk, performance e interazioni, rivolgendosi in particolare agli adolescenti.</p>
<p>A conclusione dell'evento, la raccolta di immagini e testi confluir&agrave; in un libro d'artista destinato a un'istituzione pubblica, stampato anche in formato digitale e scaricabile gratuitamente dal sito dell'Associazione Wind Mill no profit.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna Seminiamo Arte &egrave; nata nel 2021 nel Villaggio di San Lorenzo, sede del MuBAq, dove risiedono gli abitanti trasferiti dal borgo di Fossa dopo il sisma.</p>
<p>La direzione &egrave; affidata a Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini, i quali collaborano con critici, storici dell&rsquo;arte, istituzioni e associazioni.</p>
<p>Il progetto mira alla rigenerazione urbana e alla partecipazione della comunit&agrave; per recuperare spazi e trasformarli in luoghi vitali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l'anno 2026, l'evento include differenti sezioni, tra cui Arte e Natura, Arte e Spiritualit&agrave;, Arte Pubblica, Arte Relazionale, Residenze d&rsquo;Artista, Workshop e laboratori.</p>
<p>Le attivit&agrave; si svolgeranno in sedi multiple, quali il Convento di S. Angelo d&rsquo;Ocre, il Monastero di S. Basilio, l&rsquo;Orto botanico di S. Maria di Collemaggio, Palazzo Camponeschi, Palazzo Carlo Benedetti, il Convento di Santa Caterina, Palazzo Spaventa, il Palazzetto dei Nobili con l&rsquo;area verde della Fontana Luminosa e la One Gallery.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al via la stagione 2026 di Villa Vittoria Cultura a Firenze]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50193-al_via_la_stagione_2026_di_villa_vittoria_cultura_a_firenze.php</link>
<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:31:55 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Il programma multidisciplinare di incontri, arte e letteratura si svilupper&agrave; fino al 30 settembre in collaborazione con Firenze Fiera e Fondazione Spadolini</p><br><p>Il 22 maggio 2026 &egrave; stata presentata la nuova stagione di Villa Vittoria Cultura, che propone un calendario di appuntamenti estivi attivi fino al 30 settembre 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna, giunta al suo sesto anno di attivit&agrave; con un bilancio di 170 eventi complessivi gi&agrave; realizzati, si avvale della collaborazione storica con Firenze Fiera e con la Fondazione Spadolini - Nuova Antologia Ets.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto ha ottenuto il patrocinio istituzionale della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Citt&agrave; Metropolitana, configurandosi come un laboratorio finalizzato al dibattito multidisciplinare su temi che spaziano dal Medioevo all'epoca contemporanea.</p>
<p>L'apertura ufficiale della stagione &egrave; programmata per mercoled&igrave; 27 maggio alle ore 18:15 con la presentazione del volume di Vannino Chiti dal titolo &quot;La democrazia sopravviver&agrave; a questo secolo?&quot; (Casa Editrice I libri di Mompracem).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All'incontro inaugurale prenderanno parte il presidente di Villa Vittoria Cultura Giovanni Fittante, il presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini e il presidente della Fondazione Spadolini Cosimo Ceccuti.</p>
<p>Sono inoltre previsti gli interventi dell'assessora alla Cultura della Regione Toscana Cristina Manetti e di Padre Bernardo Gianni, abate della Basilica di San Miniato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma dei mesi successivi vedr&agrave; la partecipazione di numerosi relatori, tra cui Giovanna Dolfi, Lorenzo Conti Lapi, Carlo Conti, Marco Del Panta, Giovanni Tosco, Gianpaolo Cionini, Alessandro Sarti e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le iniziative specifiche inserite in calendario, la Fondazione Spadolini Nuova Antologia presenter&agrave; in anteprima a Villa Vittoria i due fascicoli estivi della propria rivista trimestrale, edita da Polistampa da 161 anni: il numero di aprile-giugno e quello di luglio-settembre, alla presenza del direttore, dell'editore e di alcuni degli autori dei testi.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spazio Sintesi ospita a Palermo la mostra personale [A]MARE di Daniele Mazzoleni]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50178-spazio_sintesi_ospita_a_palermo_la_mostra_personale_amare_di_daniele_mazzoleni.php</link>
<pubDate>Fri, 22 May 2026 09:11:55 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Dal 25 maggio al 26 giugno 2026 in esposizione le opere dell'artista milanese incentrate sul legame tra uomo e ambiente marino</p><br><p>Il 25 maggio 2026, presso lo Spazio Sintesi di Palermo, situato in via Principe di Belmonte 26, si terr&agrave; il debutto espositivo del pittore Daniele Mazzoleni con la mostra personale intitolata &quot;[A]MARE&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione, curata da Stefania Morici, rimarr&agrave; aperta al pubblico fino al 26 giugno 2026.</p>
<p>L'evento di inaugurazione &egrave; fissato per il 25 maggio alle ore 18:30 e sar&agrave; accompagnato dal concerto del Giuseppe Milici Quartet, formazione composta da Giuseppe Milici all'armonica, Antonio Zarcone al pianoforte, Marco Gaudio al basso e Simone Ruolo alla batteria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La produzione artistica di Mazzoleni, nato a Milano nel 1970, si focalizza sulla relazione tra l'essere umano e l'elemento idrico, combinando influenze dell'estetica Pop con stilemi del fotorealismo.</p>
<p>Attraverso l'impiego di una tecnica basata su resina e acrilico, l'autore rappresenta elementi della vita balneare quotidiana quali cabine, ombrelloni, sdraio e bagnanti, visibili in lavori come &quot;Le spiagge&quot; o &quot;Synchro Water Ballet&quot;.</p>
<p>La stesura della resina consente di ottenere una resa nitida delle composizioni, richiamando idealmente la precisione delle marine di Gerhard Richter, ma distanziandosi dal suo tipico effetto sfocato per cristallizzare l'immagine e renderla tangibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I quadri presentati in mostra, tra cui figurano pezzi unici come &quot;Aquarama in Rada&quot; e opere focalizzate sulla Pescheria di Palermo o sui Fenicotteri Rosa, affrontano il tema della fragilit&agrave; degli ecosistemi marini, con particolare riferimento alle criticit&agrave; ambientali del Mar Tirreno.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dal presidente della Settimana delle Culture, Giorgio Filippone, il progetto espositivo consolida la collaborazione con la curatrice Morici e si avvale della sinergia con Rosa Vetrano e Ninni Fiore, ideatori e proprietari dello Spazio Sintesi, una struttura derivata dal recupero di un sito di archeologia industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Palermo e del supporto dell'associazione Settimana delle Culture di Palermo.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli Horti dell'Almo Collegio Borromeo di Pavia accolgono la scultura permanente "Origine"]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50172-gli_horti_dellalmo_collegio_borromeo_di_pavia_accolgono_la_scultura_permanente_origine.php</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:35:47 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Domenica 21 giugno l'inaugurazione dell'opera monumentale in gr&egrave;s realizzata dall'artista Maria Cristina Carlini</p><br><p>La collezione artistica degli Horti dell&rsquo;Almo Collegio Borromeo di Pavia, situati in viale Lungo Ticino Sforza 46, si arricchisce con l'ingresso permanente della scultura monumentale &quot;Origine&quot; (2019), opera dell'artista Maria Cristina Carlini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'installazione, concessa in comodato d&rsquo;uso tramite la Fondazione Maria Cristina Carlini ETS, &egrave; stata collocata vicino all&rsquo;ingresso urbano del parco, in una posizione d'incontro tra l&rsquo;asse principale del cardo e il sentiero verso l&rsquo;Orto degli Aromi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle immediate vicinanze si trova anche l&rsquo;area archeologica con i resti della Chiesa di San Marco in Monte Bertone del XII secolo, oggetto di scavi con l'Universit&agrave; di Pavia.</p>
<p>L'inaugurazione ufficiale si terr&agrave; domenica 21 giugno 2026 alle ore 16:00, con la partecipazione della scultrice, del critico d&rsquo;arte contemporanea Marco Eugenio Di Giandomenico (direttore artistico della Fondazione Carlini) e di Alberto Lolli, rettore del Collegio e direttore degli Horti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il momento inaugurale fa parte di &quot;Horti in Estate&quot;, una rassegna culturale, laboratoriale e musicale in programma dal 19 al 21 giugno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'opera si compone di sette colonne policrome in gr&egrave;s lavorate a tecnica mista, con altezze variabili da 230 a 340 centimetri e una base di 230 per 150 centimetri.</p>
<p>La struttura verticale &egrave; formata da dischi ceramici modellati singolarmente, i quali, attraverso i materiali naturali e le variazioni cromatiche della superficie, richiamano una dimensione ancestrale incentrata sul valore della memoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maria Cristina Carlini, attiva dagli anni Settanta, ha sviluppato un percorso focalizzato sull'uso di gr&egrave;s, ferro, acciaio corten e legno di recupero.</p>
<p>Nel corso del 2026 le sue produzioni sono state selezionate per SUSTART alla Camera dei Deputati a Roma, e dal 9 luglio al 30 agosto saranno esposte a Palazzo Reale a Milano nella mostra &ldquo;Materie viventi&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli Horti del Collegio Borromeo, gestiti dalla Fondazione Horti ETS come oasi naturalistica e progetto di inclusione sociale, includono gi&agrave; nel proprio percorso espositivo all'aperto installazioni di autori nazionali e internazionali come Kounellis, Pomodoro e Staccioli. L'ingresso al parco &egrave; gratuito.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Troia e Roma: al Parco archeologico del Colosseo una mostra sul Mediterraneo antico]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50163-troia_e_roma_al_parco_archeologico_del_colosseo_una_mostra_sul_mediterraneo_antico.php</link>
<pubDate>Wed, 20 May 2026 16:40:27 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>L'evento espositivo, frutto di un accordo bilaterale tra Italia e Turchia, presenter&agrave; oltre 300 reperti per analizzare il legame storico e mitologico tra i due siti.</p><br><p>Il Ministero della Cultura ha annunciato l&rsquo;apertura della mostra &ldquo;Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico&rdquo;, che si terr&agrave; dal 12 giugno al 18 ottobre 2026 (con la programmazione generale che si estender&agrave; da giugno a novembre 2026) presso il Parco archeologico del Colosseo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; il risultato dell'accordo bilaterale siglato a Roma nell&rsquo;aprile 2025 tra il Ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli, e il Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, Mehmet Nuri Ersoy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questa intesa &egrave; seguita, nel dicembre 2025, la firma di un accordo tecnico specifico da parte di Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, e Simone Quilici, Direttore del Parco archeologico del Colosseo, presso la Direzione generale dei Beni culturali e dei Musei del Ministero turco.</p>
<p>Promossa in linea con le azioni del Piano Mattei per l&rsquo;Africa e il Mediterraneo, la mostra si configura come un'operazione di diplomazia culturale per consolidare i rapporti tra Italia e Turchia, puntando sulla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico come base per lo sviluppo sostenibile e il turismo di qualit&agrave;.</p>
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<p>Il progetto espositivo intende ricollocare al centro del dibattito scientifico la complessit&agrave; storica del sito di Troia, superandone la percezione esclusivamente mitologica e mettendone in luce le connessioni con le origini di Roma.</p>
<p>Il percorso espositivo si compone di oltre 300 reperti provenienti dai principali musei italiani e dal sito di Troia.</p>
<p>Grazie alla collaborazione del Ministero turco, sono pi&ugrave; di 220 le opere concesse in prestito da 19 musei della Turchia, 50 delle quali vengono esposte per la prima volta al pubblico italiano.</p>
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<p>Ad accogliere i visitatori all'inizio del percorso &egrave; installata una replica monumentale del Cavallo di Troia, che introduce a un itinerario strutturato su un doppio binario, letterario e archeologico, volto a confrontare i dati delle fonti scritte con le evidenze materiali raccolte in circa tre millenni di civilt&agrave; anatolica e italica.</p>
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<p>L'esposizione &egrave; suddivisa in quattro sezioni tematiche principali:</p>
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<p>Prima sezione: &egrave; dedicata alla ricostruzione storica, archeologica e topografica del sito di Troia tramite i reperti dei musei turchi, offrendo inoltre un approfondimento sul mondo ittita e sulle realt&agrave; culturali dell'Anatolia nel III e II millennio a.C.</p>
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<p>Seconda sezione: si focalizza sulla Guerra di Troia narrata dal punto di vista dei Troiani, esaminando i risvolti filologici e antropologici della tradizione epica legata a Omero, per poi concludersi con la caduta della citt&agrave; (Ilioupersis) e l'inizio della diaspora guidata da Enea.</p>
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<p>Terza sezione: ripercorre il viaggio di Enea basandosi sulle fonti letterarie, da Stesicoro a Virgilio, e sui ritrovamenti archeologici. Viene data rilevanza ai siti dell'Italia meridionale, della Sicilia e del Lazio interessati dal passaggio dell'eroe, integrando il quadro con una ricostruzione storica del Lazio tra il XII e il IX secolo a.C.</p>
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<p>Quarta sezione: analizza il mito di Romolo e la fondazione di Roma, esaminando il contesto della Roma arcaica e il processo ideologico e politico attraverso il quale i Romani strutturarono la propria discendenza troiana. La sezione si chiude con un focus sull'et&agrave; augustea, sulla figura di Virgilio e sulla canonizzazione dell'Eneide.</p>
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<p>Attraverso l'esame di figure chiave dei poemi epici e della storia antica - tra cui Paride, Elena, Priamo, Ecuba, Cassandra, Ettore, Agamennone, Menelao, Achille, Patroclo, Enea, Lavinia, Ascanio e Romolo - la mostra offre una rilettura critica della memoria del Mediterraneo.</p>
<p>Il progetto, coordinato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, include anche programmi di ricerca e disseminazione scientifica volti a rafforzare la cooperazione e lo scambio di competenze tra i ricercatori dei due Paesi.</p>
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