Le insidie delle tariffe low cost
M.V. Anno VIII - Nr 151 del 05/08/2008
I blog dei viaggiatori richiamano l'attenzione sulla poca chiarezza delle clausole e sui molti sovrapprezzi
Ci si aspetta che un viaggio a tariffa minima sia semplicemente spartano nei servizi a bordo. Il viaggiatore quindi, per risparmiare, rinuncia volentieri ai confort che un viaggio con una qualsiasi compagnia aerea gli offre. Attenzione però alle insidie che si celano dietro prezzi irrisori.
In realtà molte voci, utili, se non indispensabili, per viaggiare in aereo, non sono incluse nelle tariffe iperconvenienti. E non solo. Molto spesso il vero prezzo da pagare non è solo in termini strettamente economici, ma si rivela in termini di non elasticità da parte della compagnia e servizi al cliente negati.
Pare che, nonostante ripetute condanne alle varie compagnie per pubblicità ingannevole, rimangano ancora lati oscuri delle modalità del contratto di trasporto. Molte clausole sono poco visibili e, secondo l’esperienza di molti viaggiatori, le esclusioni dei sovraprezzi non sempre facilmente “cliccabili” nei siti internet cui si accede per acquistare il servizio.
Solitamente sono da pagare a parte le tasse aeroportuali, una commissione per la prenotazione, il check in, supplementi per situazioni di crisi e per il prezzo del carburante: cifre che nella maggior parte dei casi possono aggiungere al prezzo del biglietto dai 20 ai 30 Euro a persona.
Occorre ricordare che i low cost aerei, di solito, non si abbinano al criterio del last minute; al contrario si può aderire a buone promozioni prenotando con ampio anticipo e che di solito si trovano in autunno per le partenze estive, e in primavera per la stagione invernale.
Non c’è da stupirsi se il prezzo dei biglietti non sia fisso ma fortemente “indicizzato”. I prezzi variano a seconda del riempimento del singolo volo: incrementandosi le prenotazioni i prezzi salgono. La flessibilità di partenza e ritorno da parte del viaggiatore consente sulla stessa tratta e compagnia, di risparmiare molto. Le tariffe, infatti variano di giorno in giorno e differiscono persino da un volo all'altro nella stessa giornata.
Di solito si paga di più viaggiando la domenica pomeriggio o il venerdì sera, mentre sono più convenienti i voli effettuati la domenica mattina o il lunedì.
I blog dei viaggiatori indicano che «i vettori low cost permettono di risparmiare solo se si seguono le regole con abnegazione quasi militare. Ogni sgarro viene punito severamente a suon di sovrapprezzi e integrazioni salate, che possono tranquillamente raddoppiare o triplicare il prezzo del biglietto».
Tra le regole ferree che incidono sul biglietto ci sono quelle riguardo i bagagli e il peso, che cambiano da compagnia a compagnia. Solitamente il peso massimo dei bagagli è ridotto rispetto a voli ordinari. Non è consentito aggiungere una borsetta al bagaglio a mano: sono considerati due bagagli!
Altra regola che non si può sottovalutare è quella circa gli orari. I ritardatari restano a terra senza possibilità di discussione ed i check-in delle compagnie low cost chiudono con anticipo rispetto agli altri voli. Si parla di circa 30 minuti prima della partenza, a seconda della compagnia.
Sono poi decisamente vincolanti le destinazioni, le date, o nominativi fissate al momento della prenotazione. A volte infatti cambiare è impossibile o le condizioni sono troppo punitive. Talvolta le variazioni applicano penali di due o tre volte il prezzo stesso del biglietto.
I consumatori poi lamentano più di una volta che l’impostazione dei siti dai quali si effettua la prenotazione presenta menù in molti casi congegnati per favorire l’incremento del costo del biglietto con pochissima chiarezza e molte insidie.
Attenzione ad esempio ai menu sulla quantità di bagagli da affidare al check-in che comporta variazioni importanti di prezzo. Se si effettua il check-in in aeroporto anziché on-line la tariffa applicata può essere di 12 Euro a capo. In caso di disattenzione, il pagamento del sovrapprezzo si puo’ pagare anche in aeroporto, ma anche qui con la sola carta di credito
Per quanto riguarda il pagamento... si può pagare con diverse carte di credito, ma attenzione a quali. Il pagamento con circuito Visa, per qualche Compagnia, comporta l’applicazione di un sovrapprezzo di 10 euro.
A bordo, inutile, dirlo, ogni optional è a pagamento e non “low cost”.
In ogni modo, nonostante il prezzo applicato, anche le Compagnie “low cost” devono comunque rispettare la Carta dei Diritti del Passeggero promossa dall’Enac.
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