M.V. Anno IX - Nr 31 del 18/02/2009
Cremona, 17 Febbraio 2009
Caro Direttore,
innanzitutto grazie per la risposta alla mia precedente lettera.
Mi è giunto da poco il
contratto Trenitalia, e non capisco il polverone sollevato da alcuni colleghi: le condizioni ivi contenute sono le stesse anticipate da Fiavet & C. il 14 novembre 2008, per cui dov'è la novità ? Questa era la proposta di Trenitalia e tale è rimasta.
Non siete contenti? Non ci state dentro? Restituite la biglietteria, qual'è il problema?
Vi sentite investiti di un'importante e irrinunciabile funzione sociale? Tenetevela stretta in cambio della riconoscenza degli avventori e di Trenitalia, che nel giro di qualche anno vi azzererà le commissioni.
Diciamolo francamente:
Trenitalia sta facendo la sua parte (come in precendenza le compagnie aeree, come in futuro alcuni T.O.), e noi?
Dal 14 novembre a oggi le trattative condotte da Fiavet, Assotravel e Assoviaggi non hanno portato a nulla. Il contentino che ci è stato dato è la possibilità di chiedere laÂ
fee: panacea di tutti i mali, parola magica che schiude ogni porta.
Ciò dimostra ulteriormente che le associazioni di categoria nelle trattative con i fornitori hanno ormai un peso specifico prossimo allo zero, che non sono in grado di adottare strategie incisive (soprattutto a livello comunicativo verso l'esterno, interagendo con i media), che non hanno la forza di mobilitare gli iscritti (quanti?) per costringere la controparte a un vero e proprio tavolo di discussione.
Inoltre bisognerebbe farsi domande sull'effettivo appoggio e partecipazione dato dagli iscritti alle associazioni stesse: quanti di essi parteciperebbero ad azioni eclatanti (scioperi, manifestazioni, eccetera)?
L'eccessiva
parcellizzazione dei punti vendita sul territorio, ognuno con caratteristiche proprie, ognuno chiuso in logiche "bottegaie", l'incapacità di cogliere l'evoluzione del mercato e di attuare strategie di lungo periodo, la scarsa collaboratività tra colleghi e la diffidenza verso forme rappresentative (su questo aspetto però sono le associazioni che devono recitare il mea culpa: in tanti anni cos'hanno fatto di concreto per la categoria certi personaggi con il cadreghino attaccato al fondoschiena?), tutto ciò sta portando il sistema agenziale al collasso.
Dopo l'
11/9 si disse che solo le agenzie con le spalle solide sarebbero uscite dall'impasse e che il settore ne sarebbe uscito ripulito. Così non è stato, certe storture si sono accentuate, l'aggregazione orizzontale (tra agenzie, tra network, tra fornitori) e verticale ha creato giganti dai piedi d'argilla.
Adesso si sta profilando una nuova crisi, che sia la volta buona per rimetterci tutti in gioco e provare a cambiare le cose?
Cordiali saluti
ANDREA BRUSONI - Padus Viaggi
---------------------------------------------------------------------
Se vuoi far conoscere il tuo parere, scrivi a: info@masterviaggi.it