M.V. Anno IX - Nr 137 del 22/07/2009
Udine, 21 Luglio 2009
Buongiorno Direttore,
scrivo in riferimento a quanto pubblicato ieri suÂ
Master Viaggi (
L'Italia a causa di disservizi, degrado e qualche truffa, regala turisti agli altri Paesi) e nel
Blog di Italy By Italy perché desidero rendere giustizia ai tanti albergatori seri che ci sono i quali, proprio perché professionalmente validi, non fanno notizia.
D'altra parte non posso indicare i nomi delle strutture.
Infatti alle due categorie da te citate (ristoratori e tassisti, ndr) va purtroppo aggiunta anche quella degli
albergatori.
Esiste un sito che raggruppa alcuni alberghi della capitale,
ma non riporta ragione sociale e P.IVA (come ora previsto per legge)Â la cui commercializzazione avviene anche attraverso grossi operatori internazionali; eppure immagini e descrizioni presenti sul sito sono chiaramente ingannevoli, ovviamente io ho le vere foto di una di queste strutture.
Ho inviato una mail all'azienda di promozione turistica di Roma chiedendo a titolo meramente informativo se fossero previsti
controlli sui contenuti dei siti web assimilabili a quanto avviene per il materiale promozionale cartaceo ma, dallo scorso settembre, ad oggi sono ancora in attesa di un riscontro e ne deduco che a questi signori dell'immagine della nostra bella Italia poco importi.
Ma senza il supporto delle istituzioni cosa possiamo fare noi?
Denunciare, certo, ma con quali rischi?
Chiedo scusa per questa piccola testimonianza e ti ringrazio per il solerte lavoro che svolgi.
Saluti cordiali.
Claudia Collovigh - La Specola di Ander. Col. srl
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Carissima Claudia,
Sottoscrivo pienamente ogni parola di quanto hai scritto, è vero anche la categoria degli albergatori è danneggiata da una minoranza di "mele marce".
C'è di più, a Roma, in particolare, stanno proliferando appartamenti mascherati da B&B, strutture che poco hanno a che vedere con il concetto di Ospitalità che tale dicitura richiama nel turista; strutture che hanno costi esorbitanti, arredate senza gusto e con mobili da due soldi, il tutto per dare il meno possibile all'ospite e nello stesso tempo ricavare il massimo del reddito.
ABUSIVAMENTE e, aggiungo, SFRONTATAMENTE; perché contando sull'assenza di controlli queste strutture mettono insegne sulla strada e si promuovono attraverso propri siti e portali generalisti... questi ultimi poi, pur di guadagnare commissioni di intermediazione, si guardano bene dal richiedere alle strutture che pubblicizzano la copia dell'autorizzazione comunale/provinciale/regionale.
Nel frattempo, in base al nuovo regolamento della Regione Lazio, chi è in regola ha dovuto presentare una marea di documenti e carteggi, situazione che ha messo fuori gioco le famiglie che, applicando il concetto vero di B&B, mettevano a disposizione dei turisti una stanza della loro casa, la loro amicizia e lo scambio culturale.
Come vedi ho anche rincarato la dose ma, siccome sono un ottimista, mi aspetto che le cose possano migliorare da un momento all'altro.
Grazie per aver espresso il tuo parere.
I.C.
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