Novant'anni fa moriva a Parigi il pittore livornese Amedeo Modigliani e a lui e alla sua opera, con 20 dipinti, il 19 marzo verrà dedicata l'inaugurazione del Museo d'Arte MAGa di Gallarate che viene a porsi, con i suoi 5 mila pezzi di arte contemporanea, tra le massime istituzioni del genere nel nostro Paese.
Per la verità si tratta di un importante riconoscimento della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella Onlus, meglio conosciuta come Civica Galleria d'arte Moderna di Gallarate. Al riconoscimento hanno contribuito tra gli altri - formando una Fondazione ad hoc - il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e il Sindaco di Gallarate Nicola Mucci.
Il nuovo MAGa è formato da un complesso di oltre 5 mila metri quadrati ed è costituito da due corpi edilizi comunicanti. Il primo è stato ricavato da un vecchio edificio industriale dei primi del secolo scorso, mentre il secondo è stato appositamente costruito in modo da formare un semicerchio che s'affaccia su una piazza dalla quale entreranno i visitatori.
Il Museo è stato strutturato per poter ospitare oltre che estemporanee, conferenze e tante altre manifestazioni.
Di fianco alla biglietteria si trovano la boutique libraria, il guardaroba, la caffetteria, la biblioteca e gli uffici della direzione. In un'apposita area sono stati disposti dei laboratori didattici e i depositi delle opere.
Come già accennato il Museo dispone di 5 mila opere permanenti tra le quali opere del Carrà, di Fontana, Colombo, Morlotti, Munari, Cecchini e altri.
La mostra di Modigliani è stata curata da un comitato presieduto da Claudio Strinati, da Luis Godard, Beatrice Buscaroli (curatrice del catalogo) Sandrina Bandera, Emma Zanella direttrice del MAGa.