L'Università Bocconi ha condotto una ricerca sul Buy Italy. L'indagine verte sulle effettive richieste degli Operatori internazionali verso l'offerta del nostro Paese. Il workshop giunto alla XXV edizione è in vetrina alla Bit 2010.
Buy Italy prevede quest’anno la presenza di oltre 2.200 Seller da tutte le Regioni italiane e più di 540 Buyer da 55 Paesi esteri, che incontreranno nelle due giornate di sabato 20 e domenica 21 febbraio. Il tavolo di lavoro commerciale per il 2010, con questi numeri si conferma il più importante workshop esistente in campo turistico.
Il prodotto Italia si può dire un’offerta variegata e poliedrica. All’apice del gradimento rimangono da sempre le località marittime a pari merito con le città d’arte; tuttavia esistono prodotti emergenti che sono costituiti dalla campagna, montagna, laghi, nonché tipologie dalle diverse nicchie di mercato, come le località peculiari, le dimore storiche, o viaggi ispirati da motivazioni di shopping, ricerca della natura, ispirazione religiosa, così come crociere o congressi, e perfino i tour in elicottero.
La ricchezza del panorama italiano accontenta gusti ed esigenze diverse, secondo i risultati della ricerca condotta dall’Università Bocconi per studiare il prodotto Italia.
L’indagine è stata svolta su un campione comprendente 39 categorie di esigenze rilevate dagli intervistati. In testa alla classifica il mare detiene il 13% circa, seguito dalle città d’arte con il 9%. Vicine al 9% anche le aree collinari e rurali, a testimonianza che agriturismo, vacanza naturalistica ed enogastronomica costituiscono sempre più un appeal tra i turisti provenienti dall’estero.
Dalla ricerca bocconiana sono emersi dati sorprendenti. Alcune regioni, che sembravano a vocazione univoca, vengono invece apprezzate per altre risorse meno note e di non immediata percezione. Ad esempio per il Sud della Calabria, dove le interviste hanno registrato 250 richieste per il suo mare, sono state anche rilevate oltre 150 richieste per vacanze culturali tra centri storico-artistici, città d’arte e relativi circuiti culturali.
Analogo discorso vale per l’offerta delle Isole, dove parevano scontate le richieste di vacanze all’insegna del mare. In Sardegna a fronte di 450 suffragi a favore delle sue celeberrime spiagge, si segnalano oltre 200 richieste rivolte a aree rurali.
Stesse cifre valgono per il mare di Sicilia, dove però 200 opzioni sono state indirizzate verso le grandi città e più di 150 alle isole minori.
Più rientranti nei ranghi previsionali i dati riguardanti il Veneto, dove il mare è stato dichiarato al centro dell’interesse di 350 Operatori, ma si rilevano parallelamente anche 250 programmazioni nei confronti di Venezia e per grandi città, più di 300 per città d’arte. Nella stessa Regione al Lago di Garda puntano più di 200 operatori.
L’indagine svolta per la Bit indica la Toscana come la regione che assorbe oltre il 10% delle richieste complessive. Inoltre, nella graduatoria degli acquirenti esteri, il Veneto viene segnalata come la meta prediletta dagli Australiani e la seconda preferita per gli Americani; tra le Isole maggiori la Sicilia è quella maggiormente apprezzata da Francesi e Indiani mentre in Sardegna troviamo soprattutto buyers provenienti dai Paesi dell’Est, in particolare Bielorussi, Estoni e Sloveni.