Esiste un legame importante tra turismo, cultura e letteratura. Sempre più viaggiatori scelgono di visitare una città perché una affascinante storia descritta in un libro vi è ambientata.
Da sempre promotore dei contenuti culturali del turismo, Bit dedica particolare attenzione al connubio tra turismo culturale e città interessanti e promuove un libro dedicato ad alcune delle più belle case museo d’Italia.
Il legame tra cultura e viaggio è antica, risale al romanticismo e ne sono stati esempio Goethe come Byron o Shelley. Ma oggi le destinazioni ricche di stimoli cultuali diventano sempre più accessibili.
La tendenza è confermata anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Recentemente, durante le ultime vacanze natalizie i primi trenta siti culturali statali hanno registrato un incremento dei visitatori del +10,82% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con corrispondente crescita degli introiti.
Sarebbero le città le vere protagoniste di questo fenomeno: per l’Ipk World Travel Monitor oggi le mete cittadine di interesse che implicano vacanze brevi a medio raggio rappresentano il 40% del totale dei pernottamenti in Europa e il 20% delle entrate derivanti dal turismo internazionale.
Secondo Istat e Federculture il turismo culturale delle città non ha risentito della crisi e non soffre di stagionalità. A Torino, per esempio, secondo la Conferenza Nazionale degli Assessori alla Cultura, gli investimenti nel settore culturale negli ultimi anni hanno comportato un ritorno corrispondente a oltre il 4% del Pil dell’area.
Ma non ci sono solo i libri a produrre l’appeal per una destinazione: vi contribuiscono anche il cinema, la pittura, i serial televisivi.
Il turismo culturale risale al 1700 e all’inizio fu fortemente collegato al collezionismo, mentre oggi invece è più legato alla narrazione della storia. I grandi collezionisti del passato con le opere d’arte riportate in patria, hanno dato vita a splendide dimore d’arte, alcune diventate oggi case museo
Tra queste il Poldi Pezzoli di Milano è la seconda dimora-museo creato nel mondo e nel 1881, per volere del fondatore, è stata aperta al pubblico.
Tutte le altre case con raccolte ne hanno seguito l’esempio.
«Esiste un network a Milano che unisce 4 celebri case museo: Poldi Pezzoli, Villa Necchi, Casa Boschi-Di Stefano, Bagatti Valsecchi», ha ricordato la dottoressa Annalisa Zanni, direttrice del Poldi Pezzoli.
Bit, che ha sempre concepito il turismo non solo come occasione di business, ma anche come opportunità di incontro e dibattito culturale, in occasione del suo trentesimo anniversario ha voluto promuovere in Italia e all’estero, il volume, “Case Museo in Italia. Nuovi Percorsi di Cultura”, che racconta e illustra con foto alcune delle case museo più significative di ogni Regione italiana.
Il libro realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stato tradotto in lingua inglese. All’iniziativa è stato dedicato uno spazio in Bit (Pad. 1) che mette in mostra le immagini più belle del volume.
Rosanna Pavoni, docente di museologia ed esperta di dimore storiche autrice del libro, nel presentarlo ha colto l’occasione per prendere le distanze da un turismo culturale di massa “comandato” dal marketing e dai mezzi di informazione raccomandando invece un turismo più selettivo ed attento anche a ciò che non è sotto i riflettori principali ed alle bellezze non necessariamente pubblicizzate. «Bisogna dire di no a appuntamenti troppo pubblicizzati; meglio musei piccoli e percorsi differenziati».