Il T.O Futura Vancanze presentata in questi giorni i propri programmi 2010. L’offerta riguarda in gran parte l’Italia, con l’aggiunta da quest’anno dell’Egitto.
I settori classici sono il Mare (80% del fatturato del T.O.) descritto da un catalogo cartaceo corposo - 300 pagg. - ma di facile consultazione, che Futura Vacanze considera ancora essenziale e non sostituibile dalla consultazione web, peraltro messa a disposizione sul sito del T.O.
La proposta commerciale - 5000 camere/settimana in 470 strutture - prevede molta Puglia, Calabria e Sardegna: per quest’ultima, grazie ad accordi favorevoli con le compagnie di navigazione, al cliente vengono offerte tariffe traghetto molto basse, se non addirittura nulle (ad esempio viaggiano da martedi a martedì). Molto enfatizzate sono poi le offerte di soggiorni di 9/10 giorni in luogo dei 7 classici; anche in questo caso il viaggio infrasettimanale comporta una riduzione dei prezzi.
Segue la Neve (11%), il Benessere e Natura (5%), e la Montagna estiva (4%) .
Secondo gli obiettivi aziendali, l’Egitto nel 2010 si guadagnerà un 10%, a scapito del settore Mare Italia.
Tutti i dati assoluti di fatturato settoriale sono comunque previsti in aumento: il giro d’affari di Futura Vacanze cresce infatti da molti anni in modo constante, ma “sotto controllo”.
A 15 anni dalla fondazione, è diventata da circa un anno una Spa e con un azionariato con soci principali la Finanziaria Sviluppo Lazio e la Famiglia Brunetti, l’azienda stima in definitiva per l’esercizio in corso un giro d’affari di oltre 40 ml di Euro, e 600.000 passeggeri trasportati.
Quanto ai prezzi, la proposta “Nice Price” a posti contingentati, promette sconti fino al 25%; la soluzione “First Price” - per prenotazioni entro il 30 aprile 2010, garantisce con certezza uno sconto fra il 15 ed il 50%.
Altre agevolazioni riguardano i bimbi; esiste poi l’offerta “parti e riparti”, che a fronte di un soggiorno i 2 settimane in determinati complessi, omaggia una settimana gratuita in giugno o settembre, in formula residence.
Il Canale distributivo resta basato al 100% sulle Agenzie di Viaggio. In 5 anni le agenzie che operano “effettivamente” con il T.O. sono passate da 1.500 a 2.700. Un ulteriore salto è in corso attualmente, attraverso accordi da poco siglati con network di primaria importanza. Lo sviluppo punta soprattutto a rinforzare il bacino di utenza del Nord Italia, che attualmente vale solo il 13% e che si vorrebbe spingere al 20.
Angelo Brunetti, amministratore delegato, definisce il regime provvigionale proposto alle agenzie di viaggio come “molto interessante ed apprezzato”: le commissioni crescono in relazione al numero di pratiche annuali, e non al fatturato; sono variabili a seconda delle strutture, e possono arrivare al 16-17%.
Attualmente l’80% delle pratiche viene trasmesso dalle AdV al T.O. in maniera convenzionale; il restante 20% è gestito mediante un applicativo apposito, che se utilizzato garantisce alle agenzie un ulteriore punto percentuale di commissione.
In base ai dati raccolti dalla società, risulta confermata negli ultimi anni la tendenza alla destagionalizzazione (fatto molto favorevole, che ci avvicina ad altri paesi europei nei quali il turismo non è incentrato sulla metà di agosto e feste comandate). La scelta di proporre nuovamente l’Egitto, meta aperta 12 mesi all’anno, contribuisce ulteriormente a distribuire in modo più omogeneo il carico di lavoro annuale. Altre tendenze riguardano la riduzione media di durata dei viaggi, e l’aumento di richieste per soggiorni con un solo adulto e figlio.
Infine, anche l’Italia inizia a valorizza maggiormente il Residence, per ovvi motivi economici ma anche la maggiore “libertà” che garantisce.
CCM