L'esperto di cucina sospeso dalla trasmissione "la Prova del Cuoco" perchè ha spiegato come cucinare i gatti.
Beppe Bigazzi, durante la trasmissione la "prova del cuoco" messa in onda da Rai Uno il 10 febbraio scorso, si è "lasciato andare" ed ha ricordato un modo per cucinare i gatti.
Dopo le veementi proteste degli animalisti la Rai si è vista "costretta" a sospendere l'esperto di cucina,
A nostro avviso con la sospensione di Bigazzi è andata in onda l'ipocrisia perchè non è un segreto per nessuno che i gatti, al pari dei conigli, abbiano una carne appetitosa; certo noi non la mangeremmo ma, in compenso, se salviamo i micetti non facciamo altrettanto con gli agnellini (abbacchi) i maialini (porcetti al mirto) i vitellini (che tenere scaloppine).
Eppure non ci risulta che alla "Prova Del Cuoco" vengano proposte solo ricette vegetariane.
Tutti sanno, i più grandicelli possono chiedere ai genitori i più giovani anche ai nonni, quanto i gatti durante la guerra, dove si pativa la fame, fossero una risorsa alimentare.
C'è poi la leggenda metropolitana secondo la quale vicino ai ristoranti cinesi non circolino gatti .. per estinzione.
Bigazzi forse doveva spalmare un crostino di buon Patè de Fois Gras facendo finta di non sapere da dove proviene e a quali torture vengano sottoposte le oche e le anatre per ricavare questo prodotto?
In Cina mangiano i cani e i serpenti, tutti gli altri animali li mangiamo noi, tranne i gatti s'intende; chissà perchè però non si vedono presidi delle leghe e associazioni animaliste davanti alle macellerie per impedire l'accesso ai clienti in cerca di una bistecca o di un pollastro da fare arrosto.
Intanto Bigazzi, che di sicuro non è simpatico a tutti (ma questo non c'entra) sta a casa e fa da capro espiatorio senza neanche sapere realmente perchè.