Come di consuetudine il discorso introduttivo alla rassegna è spettato alle rappresentanze istituzionali.
Competitività, regime fiscale, made in Italy e destagionalizzazione del turismo gli argomenti del discorso inaugurale
«Il Turismo, che è il settore che rappresenta il 10% del PIL Italiano - ha ricordato Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia - sta sostenendo la crisi e si comporta meglio di altri settori. La crisi economica è mondiale, ma all’estero l’industria turistica viene agevolata da un regime fiscale privilegiato. In Italia il problema dell’aliquota Iva applicata al settore permane, nonostante da tempo se ne richieda insistentemente una riduzione per allineare il gravame fiscale a quello degli altri Paesi. In Italia però, nonostante se ne discuta da tempo negli ambienti politici, non si è ancora pervenuti ad una determinazione».
«Come è noto la competenza delle questioni fiscali è nazionale e non regionale, ma la soluzione della questione sembra dipenderà molto anche dagli sviluppi del Federalismo che, quando reso operativo, dovrebbe permettere di attuare decisioni diverse da parte delle singole regioni», ha precisato Formigoni.
«La diversità della politica, se ben coordinata sembra possa condurre comunque a risultati positivi. E’ il caso della Lombardia, dove - precisa il Presidente Formigoni - attualmente, così come in altre regioni, ci sono 13 sistemi turistici, territoriali e di prodotto, iniziative con forme diverse di turismo tutte legate però da un progetto comune».
I dati lombardi sono positivi e incoraggianti. Nei primi nove mesi del 2009, il trend degli arrivi e delle presenze nell’intera regione è stato in crescita: +4% arrivi, +2% presenze.
Per Milano in particolare, sempre nello stesso periodo, l’aumento degli arrivi è stato del 7% e del 4% per le presenze.
Vari sono stati nella regione gli interventi a sostegno turismo. Tanto per citare un esempio l’integrazione del sistema SKY PASS ICT.
Secondo Formigoni le iniziative per il miglioramento dei risultati economici necessitano di seguire le evoluzioni tecnologiche e informatiche, in tutte le fasi della filiera turistica, come servizi integrati del tipo degli smartphone, navigatori e quant’altro a vantaggio del turista.
Tutto è ora centrato su EXPO 2015 - annuncia Guido Podestà, presidente Provincia Milano, che ha elogiato il lavoro svolto dal sindaco Letizia Moratti. «Se dobbiamo ospitare nel 2015 tra i 25 e i 30 milioni di visitatori, dobbiamo presentarci con strutture nuove, non certo con quelle attuali. Il nostro petrolio è il turismo», ha concluso Podestà.
Un’ulteriore facilitazione alle imprese che operano nel comparto turistico viene auspicato da Michele Perini, Presidente Fiera Milano Spa, che propone la moratoria del credito alle imprese del Turismo.
Anche Letizia Moratti ha basato il suo intervento sulla competitività delle imprese, auspicando: «oltre alla fiscalità da abbassare da parte degli organi di governi, da parte degli operatori è necessaria più flessibilità e organizzazione, per essere maggiormente competitivi».
Secondo il sindaco di Milano, il capoluogo lombardo è «la prima città europea per turismo congressuale, con il migliore rapporto qualità-prezzo, e con rafforzata vocazione internazionale».
A conferma della sua asserzione, Letizia Moratti ha citato i 9 Convegni a carattere mondiale che si sono svolti a Milano nel 2009 «conquistati dal mercato che ha creduto in Milano. Da una ricerca emerge che il 40% dei visitatori di Milano dice di aver trovato una situazione migliore del previsto; il 58% degli studenti ci farebbe un corso di studi, piace per lo shopping, la cultura, le manifestazioni sportive».
Intanto i numeri del turismo vanno sviluppandosi progressivamente.
«Ci saranno nel 2010 un miliardo di turisti in giro per il mondo» dichiara l’onorevole Michela Brambilla, Ministro del Turismo , che invita a visitare la sezione dedicata al prodotto turistico italiano che rappresenta una novità della Fiera.
Il turismo è un bene prezioso insostituibile per il Paese che può usarla come risorsa economica.
«Il turismo è l’unica industria che non si può delocalizzare - dice Michela Brambilla con una battuta e spiega - nel 2009, l'industria turistica ha pagato duramente la crisi e ha dovuto abbassare i prezzi, con ribassi dall'8 al 30%. Nella media, il fatturato è sceso dell'11% a livello nazionale, ma le presenze sono scese solo del 3%, come indicano i dati ISNART»
E il Ministro Brambilla annuncia lo stanziamento di 118 milioni di Euro, per progetti di eccellenza che dovranno essere presentati dalle regioni, e che saranno finanziati fino all'80%.
«Sono stati da poco stabiliti i criteri di accettabilità per le pratiche di richiesta di finanziamento. Obiettivo: favorire tutte le attività che portano alla destagionalizzazione».
La Brambilla parla poi del piano per il Sud della Penisola elaborato dal Governo, quasi pronto e, nell'ambito del riordino delle professioni c'è la verifica della figura delle guide turistiche e provvedimenti per la sicurezza, come la sicurezza in montagna dopo i vari incidenti delle ultime settimane.
L’onorevole Brambilla dice infine che è stato creato un apposito comitato, nel ministero del turismo, dove tutte le associazioni possono portare il loro contributo alla questione IVA agevolata. In ogni caso il Ministro del Turismo afferma che non si può pensare che l’Italia competa con gli altri paesi sul piano del “low cost”.