Nel paese sudamericano la gente che abita sulla costa sta abbandonando le case, l'allame riguarda anche Perù, Panama, Costarica, Colombia e il lontano Giappone.
Si teme possa produrre uno Tsunami il terremoto di magnitudo 8,8 (scala Richter) che stanotte (ore 7,34 ora italiana) ha colpito il Cile causando, dalle prime stime circa 20 vittime.
Il rischio Tsunami è altissimo secondo il centro per il monitoraggio del Pacifico, potrebbe essere addirittura devastante e minacciare coste anche molto lontane dal Cile. sia più a nord che a sud, fino all'Antartide.
La popolazione delle coste sta fuggendo e intasa strade e autostrade.
Alla prima scossa ne sono seguite altre due di magnitudo 6,2 e 5,6, scosse che potrebbero essere considerate di assestamento ma comunque molto forti e distruttive.
Anche nella capitale, Santiago, la scossa ha fatto tremare case e palazzi costringendo gli abitanti ad uscire all'aperto, si sono verificati black-out elettrici e telefonici e due regioni a nord del paese sono rimaste isolate.
Nel paese vivono e lavorano decine di migliaia di italiani e la Farnesina è al lavoro per verificare se e quanti di loro sono stati coinvolti, di questi circa 500 sono residenti nella zona di Conception, epicentro del sisma.
Nel 1960 il Cile fu colpito dal terremoto più forte di tutti i tempi, 9,5 gradi della scala Richter, causò 1655 vittime.