Oltre 700 morti in Cile a causa del terremoto, altre decine di vittime oggi in Francia per il maltempo.
E' forse tempo che l'uomo corra ai ripari, finche è in tempo, e utilizzi le risorse di cui dispone per salvaguardare la sua sopravvivenza.
Il numero delle vittime a causa dal terremoto in in Cile è salito ad oltre 700 e quello che si presenta agli occhi dei soccorritori è un quadro apocalittico.
E lo sciame sismico continua, scosse sempre al di sopra dei 6 gradi Richter, secondo gli esperti potrebbero continuare per mesi.
Purtroppo la stessa presidente, Michelle Bachelet, ha dichiarato che il numero delle vittime è destinato a salire.
Come se non bastasse dover assistere le popolazioni colpite l'esercito è dovuto intervenire anche per bloccare sciacalli e saccheggiatori.
Oggi poi è toccato alla Francia subire l'attacco della natura, in particolare alla Vandea, sulla costa atlantica;
Raffiche di vento a oltre 150 km orari hanno trovato molti impreparati seppur la tempesta fosse stata annunciata.
Il mare ha invaso le case e in molti sono morti affogati, altri si sono salvati resistendo fino all'arrivo dei soccorsi abbarbicati sui tetti..
Dall'inizio dell'emergenza i pompieri hanno ricevuto oltre 25000 chiamate e sono intervenuti in tutti i modi possibili.
Per il primo ministri Francois Fillon, si tratta "catastrofe nazionale".
Leggere oggi di queste notizie, o sentirle commentare nei notiziari radio e tv ma subito dopo leggere o sentire dei soliti litigi politici o dei risultati delle partite di calcio fa riflettere.
Insomma, come si fa di fronte allo scatenarsi della natura a non sentirsi insignificanti?
Eppure si continua a tramare per questioni di razza, di confine, di religione, senza considerare minimamente che siamo tutti sotto lo stesso cielo.
Già il cielo. Basterebbe alzare gli occhi in una notte stellata per capire che siamo meno che insignificanti rispetto all'Universo.