L'associazione francese 'Sortir du nucleaire' (uscire dal nucleare, ndr) ha reso noti dei documenti, prontamenti ripresi dall'associazione ambientalista, in cui si evidenzia il rischio di possibili incidenti per cause economiche.
Secondo Greenpeace i reattori EPR, che dovrebbero essere installati in Italia, in relazione alle loro modalità operative potrebbero causare addirittura un'esplosione conseguente all'espulsione delle barre di controllo.
Le ragioni del rischio risiederebbero nella capacità della centrale di adattare la produzione di energia in base alla richiesta della rete, quindi per venire incontro ad un controllo dei costi per singolo MWH si renderebbe "necessaria" l'erogazione di potenza variabile, così facendo però si raggiungerebbero dei picchi "pericolosi".
Il rischio evidenziato dall'associazione 'Sortir du nucleaire' è quello della fuoriuscita di vapore altamente radioattivo dal "sistema di confinamento del reattore", che potrebbe portare il reattore stesso fuori controllo.
Leggere queste notizie fa venire i brividi, soprattutto sapendo che in tempi brevi si potrebbe produrre una grande quantità di energia da fonti rinnovabili; proprio ieri sera la trasmissione "Presa Diretta", condotta da Riccardo Iacona, ha dimostrato come, in Germania, si sia giunti alla produzione di "energia pulita" per il 16% del fabbisogno nazionale, in meno di cinque anni.
Sempre in Germania si pensa di arrivare al 60% di energia proveniente da fonti rinnovabili, entro il 2020.
Sole, vento, legno, tutti elementi che nel nostro Paese abbondano, .. che stiamo aspettando?