Alta Velocità Trenitalia a passo di lumaca; stazione centrale con servizi igienici impraticabili; taxi truffaldini; presidente BMT irrispettoso degli impegni.
Le cose, in Italia e in varie altre parti del mondo, non stanno andando bene; il turismo più in particolare segna il passo. Essendo prossimo l’appuntamento con la BMT, Borsa Mediterranea del Turismo, decido di incontrare il suo presidente, Angelo De Negri, per vedere se e come il nostro giornale può contribuire al successo di questa iniziativa che, da diversi addetti ai lavori, viene definita di secondo piano.
Il sud del nostro Paese è magnifico e pertanto, a mio avviso, una manifestazione che abbia lo scopo di farlo conoscere e apprezzare andrebbe aiutata a tutti i livelli, in primis dalle istituzioni.
Fatto sta che, dopo aver passato una mezza giornata che non è esagerato definire di “ordinaria follia”, se non ho cambiato opinione di certo sono stato assalito da molti dubbi.
La città di Napoli, città del sole, offre di sé uno spettacolo desolante fin da quando si mette piede nella stazione centrale. Prima un breve inciso, la freccia (sic!) Trenitalia 9501 anziché partire alle 9 parte alle 9.20 e anziché arrivare alle 10.10 arriva alle 10.50; alta velocità!!! Certamente si, se paragonata a quella di una lumaca.
Fuori dalla stazione per prendere un taxi il caos... macchine in abbondanza, ma a causa degli smistatori (di cui non si capisce il ruolo) si perdono tempo e pazienza.
Una volta a bordo del taxi non vedo il tassametro, né la placchetta con il numero di licenza; chiedo all’autista di vedere il tassametro e lui me lo mostra alzando il sedile centrale della sua Multipla; è spento!
Chiedo di accenderlo e mi sento rispondere che non ce ne è bisogno; insisto senza successo. Il tassametro viene acceso solo quando sto per chiamare l’Ufficio Mobilità del Comune di Napoli.
E se questo taxi fosse capitato ad un “povero turista”? Quanto si sarebbe sentito chiedere per una corsa di 8 euro effettivi?
Arrivo al mio appuntamento con Angelo De Negri, presidente BMT. Sorpresa, lui non c’è! Nel suo ufficio prima farfugliano che l’appuntamento era alle 10, poi che sta arrivando, poi visto il mio disappunto scantonano in una sopravvenuta emergenza. Angelo De Negri ed il suo staff hanno fatto una pessima figura, certamente non degna di quello che vorrebbero rappresentare.
Quella che ho notato è stata approssimazione, se poi consideriamo che l’appuntamento era fissato da diversi giorni e riconfermato per iscritto, non è esagerato parlare di mancanza di rispetto.
Faccio chiamare un taxi per tornare in stazione, stavolta il tassametro è acceso, segna 4,80 euro; all’arrivo in stazione 9.50. Porgo all’autista 11 euro, lui aggiunge che ci sarebbe il diritto di chiamata, ma che.... va bene così.
E così questa trasferta si è trasformata in un mini reportage sui servizi di Napoli, stazione e taxi.
Compro il biglietto per tornare a Roma e prima dell’arrivo del treno cerco i servizi, li trovo sulla sinistra rispetto al fronte dei binari; per risparmiare particolari scabrosi li definisco con una sola parola: impraticabili.
Va invece detto e sottolineato che sia i piazzali interni che i binari erano perfettamente puliti.
Salgo sul treno con mezz’ora di anticipo rispetto all’orario di partenza; passano e ripassano rivenditori abusivi di calzini, radioline, mascherine per telefonini, panini e bibite... il tutto anche alla presenza del personale Trenitalia.
Venditori insistenti ai quali non si sa come fare fronte vista la loro invadenza.
Durante il viaggio parlo con un passeggero che fa spesso la tratta Roma-Napoli, lui dice d’averci fatto il callo e che, per non essere infastidito, sale sul treno solo due minuti prima della partenza.
Come ho più volte scritto, sono un ottimista, mi piace pensare che le cose possono migliorare; anche dei tassisti credo che la maggior parte sia onesta, però il benvenuto a Napoli potrebbe certamente essere migliore.
Della BMT saremo spettatori, augurandoci che la sua gestione sia all’altezza delle aspettative di chi, per parteciparvi, spende bei soldi.
I.C.