Dal 14 al 19 aprile nei padiglioni della Fiera di Rho avrà luogo il Salone Internazionale del Mobile di Milano, giunto alla 49esima edizione.
Sono previste decine di migliaia di visitatori provenienti da 150 paesi di tutto il mondo. Oltre che essere un'occasione per verificare l’effettiva ripresa del mercato esso permetterà di conoscere le ultime novità in fatto di design.
Da qui è venuta l'idea di offrire agli ospiti una novità insolita: quella di poter visitare quattro dimore milanesi di alto prestigio inserendo oggetti moderni tra arredi antichi. L'iniziativa è stata nominata "Ospiti inaspettati; case di ieri, design di oggi".
Le quattro abitazioni-museo ubicate nel centro di Milano e che risalgono a 100 anni fa sono: il Museo Bagatti Valsecchi, il Museo Poldi Pezzoli, la Casa Boschi Di Stefano e la Villa Necchi Campiglio.
Gli oggetti, opera di famosi design, quali Andrea Branzi, Jasper Morrison, Gaetano Pesce, Philippe Starck e di molti altri vanno dai tappeti policromi, alle poltrone fatte con materiale riciclato, a oggetti da viaggio a quegli arredi, insomma, che le moderne tecnologie permettono di realizzare.
Il filo conduttore è vedere come dalle cose, dalle stoviglie dei tempi che furono, si è arrivati alle ciotole moderne, ai vassoi in plexiglas, ai colori che oggi invadono le nostre abitazioni.
"E' il primo circuito del genere in Europa" ha precisato all'inaugurazione Annalisa Zanni, direttrice del Museo Poldi Pezzoli.
Per parte sua Beppe Finessi, curatore della esposizione, ha fatto presente come dimore storiche possono dialogare con il design contemporaneo; quello creato negli ultimi 10 anni.
All'iniziativa, oltre alle quattro case-museo, hanno contribuito gli enti autarchici locali e regionali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Milano, il Cosmit (Comitato Organizzatore del Mobile Italiano) e la Camera di Commercio di Milano.
Nell'allestire la mostra da parte degli organizzatori (resterà aperta fino al 2 maggio) si è guardato anche ai giovani perché, visitandola, abbiano le ispirazioni per gli oggetti del domani.