Lo sport come strumento di dialogo e di pace tra i popoli, soprattutto in Terra Santa. Torna anche quest’anno, seppur con qualche novità nel nome/logo e nel format, la maratona pellegrinaggio intitolata a Giovanni Paolo II, organizzata da Opera Romana Pellegrinaggi e il Centro Sportivo Italiano, con la collaborazione del Pontificio Consiglio per i Laici e del Coni.
Giunta alla VII edizione, la manifestazione si apre, come già accennato, con alcune importanti novità, a cominciare dal logo. Una sorta di braciere olimpico, con al centro la fiamma, composta da delle colombe stilizzate, segno inequivocabile di pace, nei colori delle bandiere dei 4 paesi coinvolti nell’evento sportivo in Terra Santa, Vaticano, Italia, Palestina e Israele.
Rispetto al programma sportivo, per la prima volta in questa edizione, oltre ai pellegrini, alla gente comune, parteciperanno alcune federazioni sportive italiane, palestinesi e israeliane, appartenenti alle discipline del nuoto, della pallavolo, del ciclismo.
Dunque sarà la maratona, o piuttosto la corsa non competitiva, lungo i 10 Km che separano Betlemme a Gerusalemme, ad aprire il programma sportivo della manifestazione, domenica 25 aprile.
In contemporanea, anche se aperta solo agli atleti professionisti, per la prima volta, si svolgerà una partita di pallavolo molto speciale, perché forte è l’intenzione di farla giocare nel piazzale del check-point.
“Faremo di tutto per far giocare questa partita di pallavolo, tra le federazioni sportive partecipanti, davanti al muro del check-point, simbolo inequivocabile della divisione dei popoli, contro cui lo sport - commenta Mons. Liberio Andreatta, Vice Presidente O.R.P. - con il suo linguaggio universale, lotta, per cambiare il mondo e ristabilire la pace. Inoltre, per la prima volta, attraverso questa manifestazione, riusciremo a portare un gruppo di giovani di Gaza a Betlemme e Gerusalemme, ma anche un gruppo di israeliani nella piazza di Betlemme”.
Altri due momenti clou dell’evento sportivo, saranno, lunedì 26 aprile, la corsa dei ciclisti lungo il lago di Tiberiade, all’incirca 40 Km, che collegano Nazareth a Cafarnao, e in serata, nella piscina di Gerusalemme, le esibizioni di nuoto sincronizzato e le staffette degli atleti delle tre federazioni di nuoto.
“I beneficiari di questa manifestazione saranno in primo luogo le popolazioni locali che abitano la Terra Santa, perché lo sport, in quanto veicolo di pace, diventa un’occasione impedibile di dialogo e di incontro tra i popoli. se i pellegrini - afferma Padre Caesar Atuire, a.d. di O.R.P. - sono strumenti di pace, Giovanni Paolo II, a cui sono dedicati questi giochi, ha incarnato la realtà dello sportivo, l’atleta di Dio, e da pellegrino, è riuscito a raggiungere il santuario più bello, il cuore dell’uomo”.
Partecipare ai JPII Games è facile, l’O.R.P. infatti ha ideato due diverse proposte di viaggio a seconda delle disponibilità economiche e di tempo. La prima, dal 21 al 28 aprile, permette di compiere un vero e proprio pellegrinaggio alla scoperta della Terra Santa, Nazareth, Tiberiade, Cafarnao, Betlemme e Gerusalemme, inclusi tutti i principali luoghi e santuari cari alla tradizione cristiana. Quota di partecipazione 865 euro più tasse a persona.
Ridotta nei giorni, solo 5, dal 23 al 27 aprile, la seconda proposta ,che nella sostanza ricalca la prima , Betlemme, Gerusalemme, Nazareth, Lago di Tiberiade, le principali località della Terra Santa toccate dal programma. Quota di partecipazione, 565 euro più tasse a persona.
B.T.