Parte in queste settimane una iniziativa di sostegno del turismo nell’isola caraibica, spinta dall’ufficio turistico locale e dedicata in particolar modo all’Italia.
Barbados è l’isola più orientale dei Caraibi, nelle Piccole Antille, a nord-est del Venezuela.
Il nome sarebbe stato coniato nel 1536 dall'esploratore portoghese Pedro A. Campos che chiamò l'isola "Los Barbados" ("I Barbuti") ispirandosi probabilmente alle lunghe radici aeree degli alberi di ficus che assomigliavano a “barbe".
L’isola è stata una colonia inglese dal 1625 al 1966, anno in cui ha ottenuto l’indipendenza. Ma i forti legami con l’Inghilterra esistono tuttora, come è logico nelle costruzioni ma anche nel paesaggio: molte le zone che ricordano in qualche maniera la Scozia o la Cornovaglia.
432 kmq (il doppio dell’isola d’Elba) di clima tropicale, con temperature massime sui 30° e minime che scendono a 21°. I mesi più secchi sono quelli compresi tra febbraio e maggio e l’alta stagione turistica coincide con il periodo che va da metà dicembre a metà aprile. Non vi sono però periodi realmente vuoti, ed anche a settembre vi è un discreto flusso turistico.
Le coste occidentali presentano spiagge bianche; a Est invece prevalgono le scogliere.
Non esistono collegamenti aerei diretti dall’Italia, ma occorre fare scalo in genere a Londra. È sufficiente il passaporto, senza alcun visto.
Il Turismo - 520.000 arrivi nel 2009 con una permanenza media di 8-10 gg - proviene in primo luogo da UK e USA, poi da Canada. Ma, in abito europeo, gli italiani si piazzano bene, dopo UK e Germania.
In effetti, secondo uno studio condotto dall’Ufficio turistico locale, sono 39 i T.O. del nostro Paese che hanno nel catalogo la destinazione; inoltre il 63% delle nostre AdV è in grado di vendere questo prodotto.
Le strutture alberghiere sono in genere di livello medio o alto; nell’ambito dei Caraibi l’isola non propone quindi un turismo economico, in concorrenza con Cuba o Santo Domingo; si punta invece al “sophisticated traveler”.
Del resto, Barbados è nota alle cronache per la frequentazione di VIP, spesso alla ricerca di comportamenti eccentrici.
Vi sono oltre circa 6.800 camere: villaggi, resort, ville private, boutique hotel, ma esistono comunque anche pittoreschi bed & breakfast ed appartamenti in affitto.
Per gli spostamenti, auto a noleggio, autobus, biciclette e motorini sono l’ideale.
25 sono le cose da provare assolutamente in una vacanza alle Barbados, almeno secondo i consigli dell’Ufficio del Turismo locale. Veri e propri must di Barbados, non si può andar via dall’isola senza averle provate tutte.
Per citarne solo alcune, la visita ai mercati del pesce, i celebri cocktail shakerati al rum, il Safari sulle scogliere, la visita alle caverne o gole, foreste, la crociera in catamarano, la pratica del golf in uno dei 5 campi dell’isola di livello internazionale, le immersioni attorno alle centinaia di relitti storici naufragati.
Il 2010 sarà fra l’altro un anno ricco di eventi, sia di tipo sportivo – Golf, vela, cricket , football e motociclismo ma anche riferiti a cinema, arti creative, Jazz e Bridge .
CCM