Con quella di quest'anno si giunge alla 3a edizione di (Con)Temporary Art, che ha luogo a Milano nell'ex zona industriale attorno a Porta Genova, in special modo in via Tortona e dintorni.
L'area nella quale si svolge - dal 22 al 30 marzo - è nel grande spazio di Superstudio Più, che di anno in anno viene sempre più preso in considerazione per manifestazioni culturali d'avanguardia.
In un certo qual modo la rassegna può essere considerata un compendio alla MIART che si svolge a Fieramilanocity dal 26 al 28 marzo. Degno di nota è il fatto che da quest'anno sarà presente la IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione) con una ventina di allievi in qualità di Art Assistant col compito di illustrare ai visitatori il significato delle opere esposte. Essa inoltre si è fatta promotrice per l'esposizione di 15 opere - per la prima volta in Italia - di Banksy, il famoso street artist a livello mondiale.
La rassegna, che è al di fuori dei canali commerciali in quanto volutamente predisposta per accogliere e fare emergere le nuove tendenze dell'arte nei vari settori e per valorizzare anche il lavoro dei giovani, si articola in 23 esposizioni, tra interne e all'aperto e tra collettive e individuali. Si va da istallazioni a quadri di piccole dimensioni, a quelli extralarge, ai libri, a performance, a oggetti di art design, a rassegne video di artisti internazionali e altro ancora.
Accompagna la mostra un'asta di Christie's dei Tombini "Sopra il Sotto-Tombini Art raccontano la città cablata" che avrà luogo il 29 marzo a Palazzo Clerici e il cui ricavato sarà devoluto all'Associazione Italiana Persone Down
Un'interessante performance dal titolo "E vissero felici e contenti" di Gaia Lucchini si svolgerà alle ore 21,00 il 28 marzo al Teatro Libero della vicina Via Savona.
Con questa ed altre manifestazioni - come ha precisato l'Assessore alla Cultura del Comune - si dà nuova linfa a un quartiere che abbandonato dall'industria rimarrebbe area depressa dentro la città. Inoltre si offre a tutti la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale.
Per inciso vale la pena ricordare che qui nelle vecchie strutture dell'ex Ansaldo si trova un ramo dell'Accademia di Brera e nei dintorni c'è il Museo di Giò Pomodoro.