Aerei a terra in Italia a causa delle troppe questioni irrisolte che, se resteranno tali, porteranno, a breve termine, ad una serie preoccupante di disagi per i viaggiatori.
Assistenti di volo e piloti del Gruppo Alitalia/Cai e tutto il personale di Meridiana, dalle 12 alle 16 incroceranno le ... ’ali’.
Lo sciopero è organizzato da una ridda di sigle che il dovere di cronaca ci impone di menzionare: Filt Cgil, Anpac, Avia, Sdl, Federvolo, Assovolo-Cisal, Up.
I motivi dello sciopero vanno ricercati “nella mancata soluzione a tutti i problemi del personale navigante”, frase sintetica, ma che racchiude una serie intricata di problematiche, alla base di tutte la mancanza di risorse.
Il mercato non brilla e soprattutto, nella sua maggioranza, non è disposto a pagare cifre "esorbitanti" per i trasferimenti aerei.
Le compagnie aeree hanno le loro colpe, soprattutto le cosiddette “Majors” (o ex vettori di bandiera) nella rincorsa al prezzo più basso, per tentare di arginare l’esodo dei clienti verso le Low-Cost, hanno cominciato ad economizzare sulle forniture di servizi al passeggero ottenendo lo scopo di recuperare sì parte del traffico, ma senza aver conseguito risultati accettabili quanto a utili di esercizio.
Si è così formato un quadro in cui sono tutti scontenti: compagnie aeree, piloti, assistenti di volo, personale di terra, addetti agli Handling aeroportuali e, soprattutto... i clienti.
È facile comprare un biglietto, di qualsiasi compagnia, ma è difficilissimo se non impossibile farselo rimborsare; così come è altrettanto difficile ottenere informazioni che comunque - è bene ricordarlo - ormai vengono fornite quasi esclusivamente da numeri telefonici a pagamento.
Gli scioperi di oggi in Italia, e quello in corso in Inghilterra, viene da pensare che siano solo la punta dell’iceberg di problematiche complesse alle quali sarà molto difficile trovare soluzione senza la disponibilità di tutte le parti in causa a fare sacrifici.
Appare difficile difendere posizioni così distanti tra loro, perché in mancanza di risorse economiche le aziende chiudono; in America è capitato a compagnie che hanno fatto la storia del volo commerciale e oggi può capitare in Europa che non a caso si chiama "Vecchio Continente".
Qualcuno ha sbagliato 15 o 20 anni fa, tutti lo hanno seguito e così facendo, di errore in errore, si è arrivati alla situazione attuale; alla quale appare inutile continuare a mettere pezze... è ora di fare il vestito nuovo.
Quello che c’è da fare si sa, serve solo il coraggio di farlo.