Una delle più gravi forme di sfruttamento e di discriminazione sul luogo di lavoro si sta perpetuando nella scuola pubblica.
È questa la tesi dell’ultimo libro di Vincenzo Brancatisano, “Una vita da supplente - Lo sfruttamento del lavoro precario nella scuola pubblica italiana": un viaggio nel mondo del precariato della scuola, frutto di una lunga inchiesta condotta sul campo e di mille denunce documentate che raccontano un fenomeno sociale che ha come protagonisti la scuola pubblica e i propri dipendenti.
L’autore porta ad emersione, forte di una narrazione coinvolgente e spesso sconvolgente, una realtà italiana allarmante: migliaia di lavoratori vengono assunti e cacciati via da scuola anche decine di volte nell’arco di un’intera carriera lavorativa e cambiano ogni anno classi, sedi e colleghi con grave danno per intere generazioni di studenti.
I supplenti sono perennemente umiliati da leggi illogiche e da graduatorie assurde dove non contano il merito e la bravura di chi è chiamato a insegnare, ma criteri mortificanti quale, tra gli altri, la partecipazione a costosissimi corsi per corrispondenza, oppure l’avere insegnato in sedi situate sopra i seicento metri sul livello del mare, che consente addirittura di raddoppiare il punteggio di servizio.
Brancatisano rintraccia lucidamente i motivi storici e le responsabilità politiche che hanno prodotto la realtà attuale: non solo quelle dello Stato ma anche quelle dei sindacati che pure sottoscrivono i contratti di lavoro e vivono delle trattenute non sempre consapevoli sul loro assegno di disoccupazione.
Il capitolo finale fornisce ai precari una speranza concreta di riscatto. Molti Tribunali italiani, ispirati dalla legislazione e dalla giurisprudenza comunitaria europea, stanno dando ragione ai lavoratori vittime di abuso di contratti a termine che si sono svincolati dalla morbida tutela sindacale. Una lunga e ormai inarrestabile serie di sentenze sta mettendo in ginocchio il Ministero dell’Istruzione, condannato a riconoscere gli scatti di anzianità ai precari. Una delle ultime sentenze ha riconosciuto ai precari della scuola che hanno fatto causa allo Stato cifre davvero ragguardevoli che superano le decine di migliaia di euro.
[Edizioni Nuovi Mondi, pagine: 352, euro 12,50]
Vincenzo Brancatisano (1960) è docente di Discipline giuridiche ed economiche e giornalista. Collabora con La Gazzetta di Modena e altre testate.
Nel 1998 ha ricevuto il premio Antonio De Curtis per il libro "Di Bella, l’uomo, la cura, la speranza", edito da Positive Press e uscito in edizione inglese per Quartet Books a Londra.
È autore di "Un po’ di verità sulla Terapia Di Bella" (Travel Factory, 1999), "Sentenze di vita" (Travel Factory, 2000), "La scelta di Dionigio" (Mondo Nuovo, 2002).
È coautore di “Di Bella, la sua cura contro il cancro”, edito da Zanfi Editore nel 1998.