Un comunicato stampa Enav, risalente allo scorso 12 gennaio, informa dell’esistenza del “Volcanic Ash Exercises Steering Group”, ovvero un gruppo di lavoro, di cui fanno parte i maggiori provider europei, che compie studi e sperimentazioni per la conoscenza delle ceneri vulcaniche e del loro impatto sulla gestione del Traffico aereo.
L'ICAO (Organizzazione Internazionale Aviazione Civile) infatti, ha creato un sistema di controllo chiamato International Airways Volcano Watch (IAVW), con lo scopo di fornire avvisi in tempo utile e suggerimenti agli utenti aeronautici in caso di presenza di nubi di ceneri vulcaniche.
La prima esercitazione internazionale (denominata Volcex 02/09) voluta espressamente dall’ICAO e la cui organizzazione è stata affidata all’ENAV in qualità di Exercise leader, si è tenuta il 10 novembre 2009 ed ha coinvolto 7 stati oltre l’Italia; come scenario è stata simulata una eruzione dell’Etna.
Il test, si legge nel comunicato “ha consentito di mettere in atto le procedure del piano di emergenza internazionale sull’eruzione dell’Etna con immissione nell’atmosfera di una estesa nube di cenere vulcanica, molto pericolosa per gli aeromobili, che ha interessato gli aeroporti di Catania e Reggio Calabria e una vasta zona di spazio aereo anche ad alte quote.
In particolare lo scenario simulato ha testato una eruzione di cinque ore di durata e ha e-videnziato che le nuove misure di contingency hanno permesso di garantire la sicurezza delle operazioni e comunque la esecuzione della maggior parte dei voli in programma”.
"Su un campione di circa 200 voli - prosegue il comunicato - ci sono stati 40 cancellazioni, 30 dirottamenti e il resto dei voli in parziale ritardo.
In assenza di tali misure si sarebbero verificate condizioni di estrema pericolosità per la navigazione aerea: le ceneri vulcaniche, infatti, possono creare seri problemi alla carlinga dell’aeromobile e soprattutto ai motori. Inoltre le compagnie avrebbero dovuto intervenire singolarmente con la cancellazione totale dei movimenti e con tutte le conseguenze del caso”.
Stando ai risultati del test eseguito nessun aeromobile avrebbe subìto danni.
Tornando all’attualissimo e reale fenomeno vulcanico islandese che ha portato alla chiusura dei principali scali aeroportuali europei, con centinaia di cancellazioni e ingenti perdite economiche per i vari attori del comparto turistico e del trasporto aereo, riteniamo che le misure precauzionali messe in atto - essendovi in gioco la vita di centinaia di persone - non possano e non debbano essere messe in discussione... ci domandiamo, però, se non sia il caso di rivedere le modalità del test di cui sopra onde ottenere nuovi dati, ed una lettura degli stessi che garantisca maggiore affidabilità e sicurezza.