Coloro che mancando da Nizza da un pò di tempo si recano oggi in Piazza Garibaldi, stentano a riconoscerla. Dovendo fare posto alla linea del tram che in parte l'attraversa, si è provveduto a importanti lavori di rifacimento tanto da trasformare la piazza in un accogliente punto d'incontro per manifestazioni folcloristiche e culturali.
Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale c'è quella di farne una piazza come quella Reale di Barcellona. I suoi edifici con gli archi che li caratterizzano formando una galleria tutt'attorno sono in fase di restauro con colori caldi, come quando furono costruiti.
La fontana attorno alla imponente statua di Garibaldi rivolta verso l'Italia, e che la sera viene illuminata, fanno rivivere l'ambiente romantico di un tempo.
Tutto è stato predisposto affinché a due passi dai moderni edifici del Museo d'Arte Moderna e dell'omonimo teatro tutti possano godere di un angolo di pace unico nel suo genere.
Qui, oltre un piccolo cancello, da alcuni anni ha preso a funzionare, nei locali di quella che fu un'officina, un museo che poi in effetti è anche un laboratorio privato. È il MuseaAv.
Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo... nascere, crescere, svilupparsi. Tutto fatto in economia, con manodopera gratuita e arricchito da donazioni di apparecchiature elettriche e elettroniche. Tavoli raccolti qua e la per farne delle consolle dove collocare computer e stampanti. Ripulito, lo scantinato è diventato un'accogliente sala di proiezioni da una parte, di sale espositive permanenti e temporanee le altre. In un angolo un piccolo bar e a fianco un'ampia area per concerti e conferenze.
Pareti ruvide ma dai colori fiammeggianti: come s'addice ad una galleria dell'Arte povera.
Tra gli animatori di questo centro culturale, oltre all'amministratrice Nelda Goglio va citato il conferenziere Enrico Pastorini noto anche come studioso ed esperto della pittura dei Bréa. È a lui che si deve la valorizzazione dei Primitivi Nizzardi che operarono tra il 1430 e il 1560, adornando le chiese della Provenza, della Contea di Nizza e della Liguria.
I Bréa, provenivano dalla vicina Montalto Ligure. Tra essi in modo particolare vanno ricordati Luigi e Ludovico. La loro pittura s'ispirò - era il 1500 - alla passione di Cristo, ai santi e ai martiri cristiani che subirono le persecuzioni dei romani. Nel creare le loro opere si avvalsero di scritture apocrife.
Ora queste opere fanno parte dei circuiti turistici che vengono organizzate dallo stesso Pastorini e da altre organizzazioni locali nizzarde che si avvalgono del supporto della regione e della provincia.
In Francia e in modo particolare sulla Costa Azzurra - sarà forse anche per la conformazione del territorio che permette in pochi minuti di passare dal mare alla collina e alla montagna - l'escursionismo associativo è molto sentito e seguito. Se poi si aggiunge l'aspetto culturale si comprende il perché di questo amore per il bello e l'istruttivo.
Per rendercene conto, senza andare oltre la città vecchia (le sue antiche strade e le piazze conservano oltre al nome corrente quello che avevano sotto i Savoia) basta salire su Mont Buoron per vedere le opere - dalle panchine ai vialetti agli spiazzi per la ricreazione - che ogni anno vengono fatte, in modo da rendere più confortevole la vista dall'alto del porto e di Villefranche.
Torniamo al MuseaAv... non c'è settimana in cui non ci sia un conferenza, un'esposizione o un piccolo concerto.
In questo periodo definito "Ascension artistique" sono in programma un'esposizione di una giovane pittrice nizzarda: Nivese Oscari (resterà aperta fino al 6 giugno), una conferenza - il 14 maggio alle 19 - di Javier Flores de Barrientos della Cooperativa peruviana CIAP che parlerà della produzione alimentare locale mentre per sabato 15 maggio, alle 14, è in programma una video-conferenza di Jean-Francois Caron e Patrick Viveret (un amministratore pubblico il primo e un filosofo l'altro) che parleranno del loro libro sulle "Considerazioni della ricchezza e le prospettive dell'Economia Solidale" con approfondimenti sui rapporti economici per vivere meglio.
Sempre sabato 15 maggio, il primo a partire dalle ore 18 e il secondo dalle 20, sono in calendario altri due appuntamenti: rispettivamente una conferenza-atelier sull'arte del vetro secondo Tiffany tenuta da Angela Resche seguita da una dimostrazione pratica e dalla proiezione di un film e da una perfomance joyeusement chiamata "Les Cellules Grises" da tenersi sulla Piazza Garibaldi, con danze impetuose proprio per liberare le cellule grigie del cervello.