Strana la categoria degli agenti di viaggio (ma è una categoria?); nelle interviste dei giornali dedicati si lamentano che a stento riescono a mantenere in vita le loro agenzie nuove e storiche a causa di margini sempre più bassi, ma partecipano con entusiasmo in 600 o 800 (secondo fonti stampa di categoria di categoria) alla recente convention del 13-5-10 di Alitalia a Fiumicino.
Nella convention l'Ad Sabelli ha rilanciato il ruolo dell'Adv, affermando che le agenzie sono fondamentali per il successo di Alitalia in quanto sono le agenzie che fanno il mercato.
Ma ricordiamo a chi ha poca memoria che dal 2001 l'Alitalia per prima e le altre compagnie subito dopo decisero di non retribuire più le Adv per il loro "prezioso" lavoro, obbligandole per mantenere l'oneroso servizio di biglietteria (basta solo pensare al costo delle fidejussioni e all'incasso delle sempre più costose tax da riversare ai vettori come se fossimo esattori gratis), ad applicare le fees che ancora oggi sono mal accettate dai clienti; quando le compagnie vendono sui propri siti senza alcuna fee.
Io non ho partecipato né intendo partecipare ad eventi del genere, se la convention fosse andata deserta si sarebbe potuto dare un segnale di protesta a chi per primo ha voluto sminuire il ruolo del nostro lavoro.
La consulenza e competenza quotidiana va retribuita non soltanto dai clienti e soprattutto non con le parole vuote dei vettori.
Roberta
p.s. C'e qualcuno che la pensa come me?
Genzano, 18 Maggio 20010