Si concentrano sugli eventi internazionali, soprattutto sportivi, gli investimenti dell’Ente del Turismo brasiliano (Embratur).
Il Paese si è confermato nel 2009 tra i primi dieci nella classifica ICCA (International Congress and Convention Association) collocandosi in settima posizione, e ora l’attenzione si allarga dagli eventi associativi in genere - 293 di carattere internazionale, in aumento del 15,4% - a quelli sportivi.
All’orizzonte si profilano, infatti, due manifestazioni di enorme richiamo: la Coppa del Mondo di Calcio nel 2014 e i Giochi Olimpici del 2016 a Rio de Janeiro.
Per dare continuità alla crescita, Embratur ha recentemente lanciato un nuovo programma con l’obiettivo di incrementare questo settore, e si calcola che il Brasile potrebbe ospitare 240 eventi sportivi tra partite singole e fasi di campionati mondiali.
“E per non perdere tempo stiamo già puntando sullo sport, grazie alla partecipazione ai Mondiali di Calcio che stanno per iniziare in Sudafrica - annuncia Liane Galina, direttrice dell’Ufficio brasiliano del Turismo in Italia -. Abbiamo preparato una promozione in grande stile del Brasile, indirizzando sforzi e investimenti verso questa importante manifestazione”.
E le previsioni sul turismo in Brasile sono promettenti: dopo il calo del 2009 che ha ridimensionato il flusso dall’estero a beneficio di quello interno, il 2010 è iniziato in modo incoraggiante, con segnali di crescita anche per i mercati esteri. In gennaio e febbraio, il numero di arrivi internazionali è cresciuto in media del 16,53% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche la spesa dei turisti stranieri risulta in aumento, attestandosi su una media del +16% nel primo trimestre di quest’anno rispetto al 2009.
Ma il Brasile è troppo grande e troppo ricco di attrazioni turistiche per trascurare la promozione di nuove destinazioni, anche e soprattutto sul mercato italiano. La novità più recente è l’arrivo in Italia, per la prima volta, di una delegazione dell’Acre.
“Questo Stato amazzonico, il più occidentale del Brasile, confinante con il Perù, è ancora praticamente sconosciuto in Italia - sottolinea Liane Galina, che ha accompagnato la delegazione all’incontro con gli operatori italiani -. In questa occasione è stata presentata l’offerta turistica della destinazione, patria di Chico Mendes. Il grande entusiasmo mostrato dagli operatori verso le proposte dell’Acre, conferma la crescente tendenza della domanda italiana a cercare un nuovo tipo di turismo, itinerari particolari, il contatto con la natura e con le culture indigene. L’Acre è tutto questo e molto di più: è il Brasile sensazionale che non finisce mai di stupire, con la sua natura esuberante, il suo mix di popoli, culture, tradizioni e storie uniche al mondo”.
Con 16 milioni di ettari di foresta tropicale in cui si incontra una delle più ricche biodiversità del pianeta, l’Acre si estende su una superficie di 152mila km quadrati ed è popolato da 700mila abitanti, di cui 15mila indios in 32 riserve: 14 differenti nazioni che tuttora conservano le tradizioni delle rispettive etnie.
L’offerta turistica dell’Acre si inserisce nella crescita sostenibile della regione; gli itinerari di ecoturismo, turismo di avventura, cultura, turismo etnico, infatti, permettono solo a gruppi ristretti di turisti, accompagnati da guide esperte, di entrare in contatto con la natura più incontaminata e con le tribù indigene.
Un’esperienza di viaggio da non perdere!