Mentre grandi e storiche compagnie segnano il passo e faticano a riportare i loro bilanci in attivo dall’Irlanda arrivano buone notizie.
Lo scorso anno finanziario, quello 2008-2009, aveva fatto “solo” 105 milioni di euro di profitti, ma nell’ultimo, parliamo del FY 2009-2010, Ryanair ha ripreso quota segnando un profitto al netto delle tasse, di 319 milioni di euro, in pratica si tratta di un profitto triplicato.
Mentre grandi e storiche compagnie segnano il passo e faticano a riportare i loro bilanci in attivo dall’Irlanda arrivano buone notizie.
Lo scorso anno finanziario, quello 2008-2009, aveva fatto “solo” 105 milioni di euro di profitti, ma nell’ultimo, parliamo del FY 2009-2010, Ryanair ha ripreso quota segnando un profitto al netto delle tasse, di 319 milioni di euro, in pratica si tratta di un profitto triplicato.
Per capire il valore di questo risultato dobbiamo ricordare che nello stesso periodo British Airways ha dichiarato una perdita di oltre 500 milioni di sterline e AF-KL un rosso di un miliardo e mezzo di euro, questo solo per rimanere agli annunci più recenti.
Ryanair ha trasportato 66.500.000 passeggeri (58.600.00 nel 2008-2009) e con questi numeri è la prima compagnia in Europa per numero passeggeri. La prima compagnia alle sue spalle è la Lufthansa che ha superato i 53 milioni di passeggeri. La compagnia che dispone di una flotta di 247 Boeing 737-800 con altri 75 velivoli in ordinazione, collega 155 destinazioni in Europa su un totale di 26 nazioni ed ha aperto proprie basi su 42 aeroporti. Nel solo ultimo anno sono state aggiunte otto nuove basi su Oslo, Porto, Leeds, Faro, Trapani, Bari, Brindisi, Pescara. Quattro come si può notare sono state aperte in Italia, nel mercato cioè dove Ryanair secondo il suo outlook prevede che il traffico aumenterà del 22 per cento; questa percentuale è la più alta fra i Paesi europei preceduta solo dall’Irlanda, base primaria di Ryanair, dove si prevede un aumento del traffico del 42 per cento.
I passeggeri nel corso del corrente anno finanziario (2010-2011) dovrebbero salire a 73.500.000 ma questa cifra potrebbe subire cambiamenti a seguito dell’impatto che la cenere vulcanica ha prodotto sui risultati del primo trimestre, quello in corso.
Un particolare degno di venir menzionato è che i costi operativi nel FY 2009-2010 sono addirittura diminuiti rispetto a quelli dell’anno fiscale precedente (-7,5%), questi i dettagli (Euro, milioni), fra cui spicca il risparmio nelle spese carburante e il calo nelle spese di marketing e distribuzione.
A MAR/09 A MAR/10
Costo personale 309.3 335.0
Deprezzamenti 204.5 235.4
Carburante 1257.1 893.9
Manutenzione 66.8 86.0
Noleggio aeromobili 78.2 95.5
Spese di rotta 286.6 336.3
Spese aeroportuali 443.4 459.1
Marketing & distribuz. 151.9 144.8
TOTALE 2797.8 2586.0
Senza alcun dubbio guardando le cifre sui costi si rivela sempre più veritiero quello che qualcuno ebbe a dire sul rapporto che intercorre fra i costi e la compagnia condotta da Michael O’Leary: “Ryanair is rapacious about costs”
Antonio Bordoni