Correva l’anno di grazia 1979 quando la Qantas, prima fra tutti, decise di lanciare una classe intermedia tra la troppo esosa prima e la troppo economica Y. Nasceva la classe intermedia business che, adottata da molte aerolinee, sulla maggior parte dei voli avrebbe poi soppiantato la prima classe portando alla sua completa abolizione.
In realtà, per correttezza di cronaca, andrebbe pure ricordato che qualche anno prima la Klm aveva introdotto il servizio FFF (Full Fare Facilities) che molti vedono come l’antesignano della classe business in quanto permetteva, pagando la economica piena, di avere più servizi corollari rispetto alla economica scontata.
Erano tempi in cui le vendite di prima classe si erano diradate in tal misura che molte aerolinee ritennero opportuno - invece di configurare gli aerei con spazi che puntualmente venivano occupati dal personale dell’aerolinea in vacanza o servizio - usare quello stesso spazio per caricare passeggeri paganti davvero, anche se a tariffe più basse.
Era nata la business class; d’altra parte continuare a proporre la prima classe nell’era dei voli low cost poteva suonare come un’anatema.
Corsi e ricorsi storici, i vettori pur non riproponendo la prima classe non hanno però resistito alla tentazione di riportare a tre il numero delle configurazioni di bordo. Ecco pertanto che molte compagnie sui loro voli a lungo raggio offrono, sotto diverse denominazioni, una classe superiore (Upper Class) seguita da una Economica Premium e dalla standard coach class economica.
È di questi giorni la notizia che anche l’Alitalia si accinge a introdurre tra la Magnifica e la economica, la nuova classe “classica plus” e lo farà sugli Airbus A330 nei collegamenti per Tokyo, Miami e New York.
Quindi, ricapitolando, la business era stata ideata quale cuscinetto tra la prima e l’economica, ora la tendenza che vige fra i vettori è quella di reintrodurre una terza classe intermedia tra la superiore e la economica.
Possiamo quindi affermare che i viaggiatori sono in grado di scegliere fra tre categorie di tariffe? Assolutamente no dal momento che, come ben sanno gli agenti di viaggio, tutte le compagnie aeree adottano la politica di suddividere la classe economica in subclassi, ognuna delle quali viene venduta a un prezzo differente in base al tempo della prenotazione. Insomma su uno stesso volo siamo in presenza di una marea di tariffe. Tutto sarebbe accettabile se al variare del prezzo corrispondesse un qualcosa in più, ma non sempre purtroppo è così.
Infatti se pagando una cifra superiore per la nuova classe intermedia si ha diritto a qualcosa di extra (pitch più largo, poltrone reclinabili ecc) la stessa cosa non si può dire per i passeggeri di classe economica i quali, in virtù della politica degli allotment delle subclassi, debbono pagare tariffe variabili solo per il fatto che cambia il momento in cui è stata effettuata la prenotazione; ciò significa che in classe economica sia chi ha pagato 10 sia chi ha pagato 100, usufruisce in ogni caso dello stesso spazio e dello stesso servizio di bordo.
Il viaggiatore di classe economica si può consolare almeno con le low cost?
Non proprio, perché anche per chi sceglie questa tipologia di volo, sia pur in presenza di una unica classe di bordo, se si acquista la tariffa alle ore 17.00 si paga una tariffa differente da ciò che si può trovare alle 17.10
Antonio Bordoni