E' morto un ragazzo dagli occhi buoni, questo e solo questo meritava di restare nella memoria della gente che lo ha amato e che continua ad amarlo.
Invece no, il cosiddetto "show business" i personaggi li deve divorare, sia da vivi che da morti: un esempio per tutti la povera Marylin Monroe che a decenni dalla sua morte continua ad essere "sfruttata" vigliaccamente e vergognosamente.
Pietro aveva sì partecipato al "Grande Fratello" però poi, senza rinnegarlo, si era rimboccato le maniche e anzichè spremere la gallina dalle uova d'oro aveva profuso un grande impegno per fare cose più serie e che necessitavano di professionalità e non solo di prestanza fisica.
Quindi in questi giorni tutto questo gran parlare di o'Guerriero (soprannome affibbiatogli all'epoca del "Grande Fratello") anzichè semplicemente del giovane uomo Pietro Taricone, del tenero padre di famiglia e marito innamorato ... a chi è dotato di un minimo di sensibilità non può che fare ribrezzo.
Ribrezzo può sembrare una parola forte ma è la più appropriata.
C'è da sperare che anzichè continuare su questa strada ci sia un ravvedimento e si cominci a ricordare la "persona" e personalità di Pietro, per scoprire quanta sensibilità e onesta ci fosse dietro i suoi occhi buoni