L'armatore sembra avere idee molto chiare sul futuro possibile della Tirrenia; intanto richiama al buon senso tentando di scongiurare lo sciopero previsto per la fine di Agosto.
A seguire una sua dichiarazione.
“Ho letto che La UIL trasporti, per bocca del suo segretario generale Giuseppe Caronia, ha confermato lo sciopero dei traghetti TIRRENIA per il 30 e 31 agosto prossimo venturo. Ribadisco che uno sciopero, in questo particolare momento della vita della compagnia, è un atto irresponsabile che la condannerebbe definitivamente a morte, oltre a creare un serio danno all'economia della Sardegna paralizzando di fatto i porti nel momento di massimo esodo dall'isola.
Spero che prevalga il buon senso e che Caronia revochi lo sciopero.
Io ribadisco il nostro interesse per l'acquisizione della sola TIRRENIA e nei prossimi giorni contatteremo l'Amministratore Straordinario Dott. D'Andrea per avviare una trattativa.
Desidero chiarire una volta per tutte il mio punto di vista su occupazione e retribuzione dei marittimi, oggetto di una vergognosa campagna di disinformazione finalizzata a coprire ben altri interessi.
Occupazione: il problema occupazione non esiste, anzi bisognerà probabilmente provvedere a nuove assunzioni.
A parità di tonnellaggio le navi MOBY navigano con 115 persone d'equipaggio mentre quelle TIRRENIA con 87 persone.
Questo anche perché, in pieno agosto, buona parte dei locali sulle navi TIRRENIA sono chiusi, offrendo servizi ai passeggeri minimi se non inadeguati e procurando non pochi disagi a chi viaggia.
Retribuzioni : a livello contrattuale poi, sulle tratte fuori convenzione (Genova-Porto Torres e Civitavecchia-Olbia) dove noi operiamo in concorrenza, i marittimi TIRRENIA guadagnano il 30% in meno dei marittimi MOBY e, in caso di nostra acquisizione, il mio primo atto sarebbe quello di una giusta integrazione salariale”.
Vincenzo Onorato
Presidente Moby S.p.A.