"Le nostre preoccupazioni in avvio di stagione estiva si sono purtroppo concretizzate e se è pur vero che più stranieri hanno scelto l’Italia per le loro vacanze, spinti da tariffe alberghiere in frenata ormai da due anni, l’italiano ha ridotto complessivamente le proprie ferie, tagliando peraltro sul budget”.
È quanto afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l’inchiesta è stata svolta dal 31 agosto al 5 settembre, intervistando con metodologia internet 888 imprese ricettive, distribuite a campione sull’intero territorio nazionale).
La flessione nel mese di luglio (-3% di presenze rispetto al luglio 2009) non è stata compensata dal +1,8% di presenze ad agosto; il risultato complessivo da gennaio ad agosto (rispetto a gennaio/agosto 2009) equivale ad un -0,2% di presenze.
I dati ufficiali dell’Istat, inoltre, confermano che le tariffe alberghiere da gennaio a luglio sono diminuite a livello nazionale dello 0,8% (a fronte di un tasso di inflazione dell’1,4%).
L’occupazione da gennaio ad agosto ha subìto una perdita complessiva del 2,6% (rispetto a gennaio/agosto 2009), flessione dovuta alla scelta obbligata per le imprese di tagliare i costi a fronte dei ridotti ricavi.
“Alla luce di questi risultati - commenta il Presidente degli Albergatori italiani - possiamo fin d’ora ipotizzare un importante calo dei fatturati delle imprese, costrette peraltro a non riassumere non solo i lavoratori a tempo determinato (-1,4% da gennaio ad agosto) ma anche quelli a tempo indeterminato (-3,5% da gennaio ad agosto).
“È tempo - conclude Bocca - di sbloccare urgentemente le risorse per il settore e di procedere alla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione dell’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, per coinvolgere anche le Regioni e le Imprese nella costruzione del piano di rilancio e di ripartenza di uno dei principali settori economici del Paese”.