Solo i superficiali lo definivano sbrigativamente "matto", in realtà era dotato di una straordinaria umanità che amava esternare in maniera stravagante proprio per non essere omologato. Come dargli torto visti i tempi?
Non ci si può credere.
Pensare di non poter più rivedere Remigio al centro di Piazza Barberini, a fianco della Fontana del Tritone, è doloroso.
Nessuno forse era veramente amico di Remigio, perche Lui più di tanto un discorso "normale" non lo consentiva però, dopo anni e anni di incontri, di sberleffi, urlacci e risatine, molti, perseverando erano riusciti a fare breccia nel "suo" Mondo.
Un Mondo, quello di Remigio, fatto di esternazioni estemporanee e riflessioni puntuali, a volte su fatti di cronaca altre volte sull'esistenzialismo, altre ancora sull'apparato della Chiesa.
Antennine sulla testa, cuffiette collegate a .. niente, fotocopie di articoli di giornale o di suoi scritti presentati in un italiano perfetto però con un linguaggio criptico, da iniziati.
Felice se qualcuno si fermava ad ascoltarlo e felice di iniziare un dialogo ma in realtà dopo poco capiva che non ne valeva la pena (secondo i suoi parametri di valutazione dell'interlocutore) perciò si sottraeva ricominciando a bersagliare di epiteti vari turisti, donne, uomini, tassisti e passanti vari.
Ma che matto! Ogni giorno meticolosamente preparava i suoi "articoli", scendeva a via della Panetteria a fotocopiarli, ingrandirli a mo' di manifesto per poterli presentare al suo "pubblico" di piazza Barberini.
Fuori dalla piazza, quasi timido, chiedeva permesso, s'inchinava ai passanti, lanciava sguardi bizzarri, quando fintamente torvi, quando dolci ed inermi accompagnandoli con un sorriso.
Colto ma fuori da ogni schema, sempre elegante a suo modo, pulito; benestante; anche se su questo suo essere agiato sono nate decine di leggende metropolitane.
Un predicatore "door to door", per usare termini WEB il suo blog era la piazza e gli accessi al suo sito i passanti.
Da diverso tempo non si vedeva e oggi apprendiamo che era stato colto da un Ictus da cui non si è ripreso.
Ci mancherai Remigio e questo nostro saluto speriamo possa aiutare a conoscerti chi passandoti vicino non percepiva la tua sensibilità e la tua fragilità .. così umana, così vera.
Riposa in Pace.