programma di grande successo che ha scatenato alcune interessate polemiche, ma il pubblico mostra di gradirlo così tanto da volerne prolungare la durata nel tempo.
Quando va in Onda una trasmissione che tocca le corde della coscienza, e lo fa senza utilizzare la retorica ed i facili sentimentalismi, è facile trovare chi tenti di denigrarla, cioè qualcuno più interessato a mantenere il telespettatore imbambolato e imbonito per far sì che non disturbi il manovratore.
"Vieni via con Me" non ha gli ingredienti di un programma di successo, cioè non ha preso un volto noto, due o più ragazze scosciate, qualcuno disposto a litigare e a dire qualche volgarità, nella certezza di catturare così dai 3 ai 5 milioni di audience.
"Vieni via con Me" è un'altra cosa, fin dalla prima puntata ha dato alla gente l'impressione che "fosse di casa", come un vecchio appuntamento a cui è piacevole essere fedeli; il motivo è semplice: è un programma pulito, parla una lingua comprensibile ma, soprattutto 'smuove' le coscienze.
Ne sta facendo le spese "Il Grande Fratello", che comunque può contare sullo zoccolo duro costituito da un pubblico (a cui va tutto il nostro rispetto) che preferisce svagarsi e sognare di emulare i personaggi rinchiusi nella "casa".
Eppure qualche domanda bisognerebbe farsela se 9 milioni di persone si sono date appuntamento lunedì sera su Rai 3 per seguire la seconda puntata di "Vieni via con Me"; un programma fatto di dialoghi e di messaggi la cui durata però è filata via così liscia da sembrare troppo breve.
A nostro avviso ciò che Roberto Saviano e Fabio Fazio stanno mandando in onda è il bisogno e desiderio di "normalità" della gente; è troppo tempo ormai che il paese è logorato dal 'muro contro' muro e dalle manifestazioni sgradevoli di onnipotenza da una parte politica o dall'altra.
Assolutamente fuor di retorica aggiungiamo che quattro puntate sono poche e che il programma ne dovrebbe prevedere almeno il doppio, perchè sta dimostrando di avere molto da dire; Roberto Saviano stupisce e intenerisce nella sua lucida semplicità e Fazio è un garbato e non invadente "padrone di casa".
i.c.