Gli hacker di tutto il mondo continuano a dimostrare il loro supporto a Julian Assange
Il sito internet Amazon sarà la prossima vittima di Operation Payback, la campagna intrapresa dagli hacker di tutto il mondo a difesa di Julian Assange e del suo WikiLeaks.
L'annuncio è stato dato via twitter, mentre gli organizzatori di WikiLeaks hanno lanciato una petizione per fermare il "giro di vite" dei governi di tutto il mondo nei confronti del sito di informazione; al momento si contano oltre 197.000 firme da tutto il mondo.
Ricordiamo che Operation Payback è nata in seguito all'abbattimento del sito WikiLeaks e dal boicottaggio di PayPal nei suoi confronti, come sforzo combinato degli ethical hackers sparsi per il globo. Tra le vittime degli attacchi troviamo il sito PayPal, il sito Mastercard, il sito della Svezia e a breve Amazon: tutti, a detta degli hacker, "traditori" di WikiLeaks e della libertà di parola.