Roma Caput Mundi, impossibile da raggiungere impossibile da lasciare; impossibile spedire merci impossibile ricevere merci.
Gioie e dolori per il fatto di vivere nella Roma Capitale.
Oggi, non è la prima e non sarà l'ultima, Roma si è trovata a vivere un'altra giornata campale.
Impossibile per i Turisti raggiungere il centro, a meno di utilizzare la metropolitana che però dagli aeroporti non è così facilmente raggiungibile nè comodo se si deve fruire con valige al seguito.
Purtroppo tutti i palazzi della Politica sono qui e la loro influenza si allarga, anzichè restringersi, sempre di più.
In tutto il centro di Roma, a ben guardare le targhe all'esterno dei palazzi, la voce "uffici della Presidenza del Consiglio" è frequentissima.
E questo naturalmente comporta andirivieni di auto Blu corredate, per i politici VIP, di ulteriori auto per le scorte al seguito.
Un Circo Barnum che Roma non può più sostenere, un Circo che troppo spesso paralizza la città o la mette in condizione di non poter essere fruita liberamente da residenti e turisti.
Ci Vorrebbe poco a realizzare una città della politica in periferia, una sorta di Brasilia che so, a Tor Pignattara, a Tor Bellamonaca, oppure a Talenti o alla Bufalotta.
Niente traffico, tanto spazio per parcheggiare, magari un centro commerciale dedicato alle migliaia di impiegati.
Purtroppo è una soluzione troppo semplice e veramente funzionale per poter essere attuata e poi, diciamola tutta, così i politici non potrebbero passeggiare a braccetto tra Piazza Navona ed il Pantheon nè farsi vedere a pranzo o cena "dal Bolognese", da "Quinzi e Gabrieli" e in tutti gli altri ristoranti dove contano più la presenza e l'ostentazione che la sostanza.
Oggi è stata votata la fiducia e Berlusconi, anche se solo per tre voti l'ha scampata; è giusto così perchè per fortuna siamo una democrazia ed una maggioranza è tale anche con un solo voto di scarto.
Certo è che nessuno delle centinaia di deputati e senatori ha voglia di far tornare gli italiani alle urne perchè questo significherebbe la fine anticipata della legislatura e quindi dei relativi loro privilegi; perdipiù senza avere la certezza non solo di essere rieletti ma neanche quella di essere ricandidati.
Quindi meglio continuare così e chissenefrega se questo attaccamento alle poltrone non fa per niente bene al Paese e anzi sta producendo forti tensioni sociali; senza parlare dei disagi subìti dai romani in particolare perchè non è piacevole trovarsi all'improvviso al fianco di un auto che esplode e poi si incendia nel mentre tutt'intorno si fronteggiano manifestanti e forze dell'ordine.
Nella foto: Roma, Piazza di Spagna 14 Dicembre 2010, ore 17, in lontananza il fumo di un blindato delle Forze dell'Ordine dato alle fiamme.