Ieri striscia la notizia ha documentato che i prezzi degli hotel romani possono moltiplicarsi anche di 7 volte, la notte del 1 Maggio, sentirsi chiedere 1000 euro ed oltre e tutt'altro che un'eccezione, così come aveva già evidenziato il corriere della sera 3 giorni fa.
Per la beatificazione di Papa Wojtyla, prevista a Roma per il primo Maggio, si prevede un afflusso record di pellegrini.
Agli albergatori tradizionali, ma anche a gestori di strutture diverse tipo affittacamere e bed and Breakfast, è subito apparsa come un'occasione ghiotta per incassi "straordinari", le tariffe sono lievitate in maniera del tutto anomala come chiunque può riscontrare.
Noi stessi ne avevamo già trattato pubblicando le preoccupazioni del Presidente Fiavet Lazio.
Per il Presidente degli albergatori romani, Giuseppe Roscioli, è tutto a posto: "è la legge della domanda e dell'offerta, dichiara, purchè le cifre richieste non superino quelle autorizzate"; sarà anche vero ma certo che a chi ha visto il servizio di Striscia la notizia qualche dubbio rimane.
Un hotel che a marzo (che può essere considerato periodo di bassa stagione) costa 140 euro come fa a costare il 1 Maggio 1010 euro?
Molti altri hotel, evidenziati dal Corriere della Sera che ne ha pubblicato i nomi, applicano rincari dal 30 al 70 per cento.
Ci dobbiamo sempre far riconoscere, questa è la semplice verità!
Anzi, qualche albergatore lamenta anche il fatto che il Vaticano avrebbe dovuto scegliere un'altra data visto che il 1° Maggio è già un giorno che prevede un grosso afflusso di turisti per il tradizionale concerto di San Giovanni che coincide con la "Festa dei Lavoratori".
Auspichiamo che vengano fatti controlli a tappeto su tutte le strutture ricettive della Capitale e che i trasgressori delle regole vengano sanzionati; questo modo di fare non fa bene al Turismo con la 'T' maiuscola a cui una città come Roma può e deve aspirare, non solo il 1° Maggio ma ogni giorno dell'anno.