Il ministro afferma che prima di tutto vengono le esigenze del turismo italiani e dei nostri operatori
"Siamo pronti a fare la nostra parte per aiutare la Tunisia a creare le condizioni per la ripresa del turismo, che rappresenta per quel paese una parte determinante per l’economia, ma solo dopo che avremo verificato, nei fatti, il totale rispetto degli accordi presi dal loro governo con il nostro.” E’ quanto afferma il Ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla.
“I continui sbarchi di clandestini tunisini verso l’Italia, e in particolare verso l’isola di Lampedusa, hanno già arrecato un serio danno non solo alla popolazione residente ma all’intero turismo siciliano e nazionale”, continua il ministro Brambilla. “Ed è quindi nostra intenzione dare la priorità al sostegno delle imprese italiane e all’economia dei territori. Il turismo rappresenta per la nostra economia, ed in particolare per quella del Mezzogiorno, un elemento strategico e metteremo in atto tutto quanto sarà possibile per sostenerlo.”
Tuttavia, il Ministro afferma che delle soluzioni per le aree che soffrono dalla presenza dei clandestini sono già state trovate: "
Gli accordi raggiunti dai colleghi ministri Frattini e Maroni con il primo ministro tunisino sono fiduciosa che porteranno, già da domani, alla fine delle partenze degli immigrati verso il nostro Paese. In questo modo potremo mettere in atto un piano straordinario di sostegno al turismo di Lampedusa e della Sicilia che, anche grazie al clima mite della Regione, potrà mantenere alta la stagione turistica fin verso l’autunno, consentendo di recuperare la perdita subita con la cancellazione della prenotazioni di questi giorni. Ci stiamo già lavorando e sono certa che così salveremo la stagione estiva.”
Allo stesso modo il Ministro Brambilla si dice pronta a sostenere il turismo tunisino, che riceve un flusso di circa 450mila turisti italiani l'anno. Ha infatti dichiarato che "il governo potrà favorire la diffusione di una comunicazione positiva verso Paesi che, a causa della situazione del nord Africa e delle tensioni degli ultimi mesi, non esercitano al momento una grande attrattiva per i nostri connazionali. Tra le altre misure, è già stato predisposto dai nostri tour operator un piano che vede Egitto e Tunisia promossi in maniera congiunta. Sarà illustrato in occasione della borsa del Mediterraneo prevista a Napoli nei prossimi giorni, a dimostrazione della nostra solidarietà verso Paesi che hanno attraversato una fase difficile e ora hanno bisogno del nostro aiuto. Ma ripeto e voglio essere molto chiara: nel breve periodo misureremo nei fatti il rispetto degli accordi assunti dalla Tunisia e se, malauguratamente, gli interventi non corrispondessero a quanto garantito al nostro governo, anche per quanto riguarda i tempi di attuazione, si arresterà qualunque tipo di promozione della Tunisia da parte nostra. Se, come ritengo, la Tunisia non arrecherà più danno al turismo italiano, noi faremo la nostra parte per sostenere il loro. Ma solo in quel caso.”