Nel Medioriente e nel Nord Africa, dove i voli commerciali sono stati ridotti all'osso, le compagnie di jet privati rimangono le uniche opzioni per i viaggiatori.
Pur essendo stati banditi da molte aziende in giro per il mondo per via del loro impatto ambientale ed economico, i lussuosi jet privati stanno tornando alla ribalta come unico mezzo di trasporto utilizzabile dagli uomini d'affari per spostarsi da e in zone particolarmente calde come il Medio Oriente o il Nord Africa, dove la frequenza dei voli di linea è stata ridotta.
Per un posto a bordo di un jet privato da 18 posti i viaggiatori sono disposti a pagare circa 18.000 dollari per un volo di un'ora, in seguito alle proteste popolari che si sono espanse a macchia d'olio in paesi come l'Egitto, la Tunisia e altri come il Bahrein e lo Yemen.
Shane O'Hare, proprietario e direttore della Royal Jets basata ad Abu Dhabi afferma che "durante il picco delle proteste in Egitto, il nostro ufficio fu sommerso dalle chiamate. Uomini d'affari, famiglie, diplomatici ed altri cercavano disperatamente i nostri servizi per allontanarsi dal paese". Il quel periodo, O'Hare dichiara di aver ricevuto circa 20 chiamate al giorno e di aver effettuato 7 voli ogni due giorni, mentre nello stesso periodo lo scorso anno il numero di voli era di circa uno al giorno.