“Il 1 maggio con negozi e musei aperti è stato un successo: le città che hanno risposto a questa sollecitazione hanno avuto risultati molto positivi, che hanno finalmente posto le nostre realtà sullo stesso piano delle grandi capitali europee del turismo “. E’ quanto afferma il ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, che ha allo studio un disegno di legge in materia e che nei giorni scorsi aveva pubblicamente invitato i comuni italiani a prevedere la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali e l’apertura nei giorni festivi (compreso il primo maggio).
“Questo risultato conferma quanto sia importante andare avanti – sottolinea il ministro – prevedendo in tutti Comuni a vocazione turistica, l’apertura degli esercizi commerciali durante i giorni festivi e la liberalizzazione degli orari. Il testo al quale lavoro da settimane si muove proprio in questa direzione: liberalizzare, deregolamentare e semplificare. Del resto, sono fermamente convinta – prosegue il ministro Brambilla - che più libertà d’impresa voglia dire più ricchezza per tutti, imprenditori, lavoratori ed amministrazioni pubbliche”.
Il Ministro del Turismo si dichiara quindi lieta di constatare che, in occasione del 1 maggio, la maggior parte delle associazioni dei commercianti e molti sindaci di grandi città hanno deciso di seguire la strada proposta, con risposte molto importanti sia da parte degli esercenti che in termini di afflusso di cittadini e turisti. “Se poi aggiungiamo il fatto che - spiega l’on. Brambilla - il ministero dei Beni culturali, secondo quanto previsto dalla nuova valorizzazione del turismo dell’arte e della cultura definita nel nostro Codice del Turismo, ha garantito l’apertura di oltre 350 tra musei, monumenti e siti archeologici e addirittura, per la prima volta, di archivi e biblioteche, possiamo davvero parlare di un grande passo in avanti per l’Italia. Musei e negozi aperti nei giorni di festa garantiscono maggiori servizi per tutti, oltre a rendere più attrattive e competitive le città d’arte e le località turistiche italiane, adeguandole a quella che in Europa e in tanti altri grandi paesi è già una realtà”.
Quanto alle polemiche che hanno accompagnato la festa dei lavoratori, il ministro precisa che: “Esistono i diritti dei lavoratori e nessuno intende, in alcun modo, prevaricarli ma esiste anche il diritto di un commerciante di organizzare la propria attività nel modo che considera più adeguato per poter offrire, sia pure nel rispetto delle leggi vigenti, un adeguato servizio ai cittadini. E’ questo che hanno chiesto le associazioni di categoria e in particolare la Confcommercio.”