Navigando nella rete si possono leggere illuminanti, dettagliati, informati interventi che alzano il velo su molte delle ipocrisie che ricoprono l’informazione ufficiale.
E’ un venire alla luce di un nuovo inaspettato mondo che ci fornisce letture controtendenza sul sistema bancario, sugli strumenti finanziari, sulla ricerca e la cura della malattia del secolo, su soprusi e angherie della nuova finanza, sulle enormi bugie che ci vengono propinate sulla vicenda dei rifiuti, e più in generale su come l’uomo con il suo decantato progresso stia avvelenando il pianeta che ci ospita e che dovrebbe un domani ancora ospitare i nostri figli e nipoti.
Il contenuto di alcune di queste ri-letture lo avevamo già immaginato nella nostra mente sia pur solo in rapidi flash, ma poi il tutto era stato scartato, passato nel dimenticatoio dal momento che nessuno degli organi ufficiali –carta stampata o emittenti radiotelevisive- ne parlava.
D’altra parte credere una certa teoria, avere una determinata credenza ma non vederla sostenuta da alcun nostro simile ci fa pensare di essere dei visionari o qualcuno cui la fantasia vola troppo a briglia sciolta.
Ora però il fatto di trovare quelle stesse impressioni riproposte in vari siti web, talvolta sostenute anche da qualificati personaggi, e per qualificati non intendiamo riferirci a personaggi famosi quanto invece che ne capiscono sull’argomento, getta una nuova luce e soprattutto ci porta a considerare che “allora non ero solo io che ho avuto quella impressione, eravamo in molti….” .
Ecco allora che il sospetto riprende forma, in un certo senso rinvigorito dalla nuova linfa di parole e commenti che abbiamo scoperto sul web.
A questo punto una prima riflessione si affaccia nella nostra mente: la rete è indubbiamente un grande strumento di democrazia e di libertà permettendo a tutti noi di scambiare opinioni e commenti anche su quegli argomenti sui quali abbiamo il dubbio che non ci venga detta tutta la verità.
Di certo vista la serietà degli argomenti e tenuto presente che essi riguardano aspetti della vita quotidiana di tutti noi, avremmo preferito che degli stessi se ne fosse parlato nei notiziari dal più ampio ascolto, oppure in una delle cosiddette trasmissioni di approfondimento in prima serata, ma ciò non avviene perché evidentemente in quelle sedi si preferisce dare la precedenza, o ritenere più importanti, le notizie i pettegolezzi riguardanti il mondo politico nostrano sempre alle prese con interminabili litigiosità.
Quindi oggi tutti noi, o almeno coloro i quali possono e vogliono navigare nella rete, grazie a Internet siamo in grado di disporre di molte più informazioni che vanno ben oltre quelle diramate dalla propaganda ufficiale, questo è un dato di fatto.
Ma lo spunto di soddisfazione ha una durata effimera, infatti ben presto esso scompare per lasciare il posto alla successiva, consequenziale considerazione.
Abbiamo avuto la gradita sorpresa di trovare dibattuto un problema che ci aveva incuriosito e sul quale ci eravamo formati una certa nostra teoria che ora trova dei sostenitori, ma questo fatto ha prodotto un qualche risultato pratico, concreto?
Qualcuno dei rappresentanti del popolo ha preso iniziative in merito?
L’argomento è stato ripreso da qualche grande organo di diffusione ?
Si inizia a far qualcosa di concreto in merito?
La risposta a questi legittimi quesiti è purtroppo negativa.
Guardate che qui non si intende parlare degli argomenti rientranti sotto la cosiddetta categoria della conspiracy theory; qui non si tratta di parlare delle scie chimiche e di cosa esse significhino, della regia occulta che in molti sospettano dietro agli avvenimenti del 9/11, o dei cerchi di grano.
Noi intendiamo piuttosto riferirci ad aspetti ben più quotidiani e terra-terra quali, ad esempio, tutte le voci che circolano sulla minaccia alla stabilità mondiale provocata dagli strumenti finanziari, o a quello che si dice in rete sulla pericolosità delle cure chemioterapiche, o al problema dell’aggiotaggio e di come esso potrebbe alleviare i pesi insostenibili del debito pubblico.
Tutti aspetti che riguardano da vicino le nostre tasche, la nostra salute, il nostro domani.
Insomma, grazie a Internet su questi argomenti oggi possiamo saperne molto, molto di più….ma la reazione a queste “scoperte” è inesistente!
Il silenzio impera sovrano.
Ecco allora che grazie ad una mossa che ha molte affinità con i trucchi dei più abili prestigiatori, la immensa portata della rete, il grande potere coesivo che essa ha, viene con un sol colpo azzerato.
La tecnica adottata pur nella sua semplicità può definirsi davvero diabolica. Il silenzio, l’ignorare quanto il popolo della rete va mormorando, il non reagire affatto alle notizie che circolano porta infatti la maggioranza di noi, il gregge da tenere entro il recinto, a tornare nuovamente alla posizione di partenza iniziale: se nessuno ne parla, se nessuno reputa opportuno approfondire pubblicamente questi argomenti vuol dire che sono tutte fantasie; argomento chiuso, e si torna quindi nuovamente a credere che la nostra fantasia corra troppo…..
Antonio Bordoni