Apocalisse nel senso di rivelazione; 'Fine di tutto' o inizio di un mondo nuovo?
In questi giorni ci si interroga sulle previsioni di imminenti catastrofi: il terremoto a Roma l'11 maggio, il Giudizio Universale il 21 maggio e la fine dei tempi a ottobre 2011 per anticipare quella prevista dai Maya (?) il 21 dicembre 2012.
Molti di coloro che affermano di non credere in nessun Creatore ritengono che la Vita sia solo quella relativa allo spazio temporale che intercorre tra la nascita e la morte della 'carne'; qualche decennio, secondo i calcoli umani del tempo, in cui giocarsi tutto; rispondendo e agendo in base a canoni etici e morali oppure prevaricare agendo in modo da farla franca rispetto alle leggi dell'uomo, con la presunzione di non dover poi pagare pegno nell'aldilà.
Tuttavia dai tempi del "mille ma non più mille" l'uomo, anche l'ateo, sente di dover temere qualcosa e su questa base, ciclicamente, fissa delle date con l'intento di superarle indenne per poter avvalorare la tesi della "non esistenza" del Soprannaturale.
Perchè porsi domande sul fatto che in un periodo variabile tra i 76 ed i 79 anni si verifica da millenni il passaggio della "cometa di Halley"?
A che scopo chiedersi come mai è possibile calcolare (seppur con i limitati mezzi umani) il prossimo passaggio della "cometa Hale-Bopp" previsto per l'anno 4380 e cioè 2383 anni dopo il più recente passaggio dell'aprile 1997?
Come si fa, guardando un cielo stellato - che non è sopra di noi ma tutt'intorno a noi - a non chiedersi di chi sia opera?
Si potrebbe continuare all'infinito ad enumerare le meraviglie dell'universo che fanno da contraltare alla piccolezza degli uomini o meglio di quegli uomini che contano solo su stessi per non dover fare i conti con la propria coscienza e con il Creatore.
Oggi fanno sorridere queste previsioni di eventi sconvolgenti e di castighi che dovrebbero piovere dall'alto; fanno sorridere perchè provengono da chi mira solo a un po' di notorietà (anche a costo di dover fare a posteriori la figura del ciarlatano) sfruttando le tante possibilità esistenti di far circolare notizie, anche quelle inventate di sana pianta.
E' auspicabile un'inversione di tendenza un riavvicinamento a valori sempre presenti nell'uomo, quali la coscienza, da molti tacitata e ignorata fino al punto di non avvertirne più la presenza.
E' il momento di dare un senso agli eventi soprannaturali (quelli veri!) che si verificano allo scopo di ammonire le sensibilità ancora vigili; sono molti e si manifestano in diverse parti del mondo, Italia compresa.
Eventi di rilievo quali quelli che si ripetono a Medjugorie o nella semplice casa di una cittadina di provincia.
Si tratta dell'eterna lotta tra il bene ed il male; molti però preferiscono essere scettici sul primo e semmai allearsi con il secondo; il moltiplicarsi di questi eventi dovrebbe far riflettere e preparare la strada per un nuovo inizio di cui, e su questo dovremmo essere tutti d'accordo, si avverte un grande bisogno.
mv