Si, probabilmente dal 1° al 25 Agosto le navi viaggeranno piene ma per albergatori, titolari di strutture ricettive in genere, ristoratori e altre figure imprenditoriali la stagione, per produrre reddito, deve poter contare su almeno 80 giorni a pieno ritmo e non certo su soli 25.
Quindi contro il rincaro dei prezzi dei traghetti si sono levate molte voci, in primis quella delle associazioni di consumatori e poi la "faccenda" è approdata anche in Parlamento.
Le compagnie di navigazione dal canto loro dichiarano di non poter applicare prezzi più bassi a causa del costo esorbitante del carburante ma da più parti si crede che sia in atto qualcosa di molto vicino ad un accordo di cartello.
Il risultato è che ad oggi moltissime famiglie, probabilmente decine di migliaia, a fronte del caro prezzo traghetti hanno optato per altre destinazioni e non soltanto per i mesi di luglio e agosto ma anche per quelli di bassa stagione cioè Maggio, Giugno e Settembre.
Il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è corso ai ripari per venire incontro alle esigenze di turisti italiani e stranieri (nonchè ovviamente a quelle degli imprenditori turistici) mettendo in campo la Saremar, compagnia di navigazione regionale, allo scopo di far risparmiare ai passeggeri fino al 50% rispetto ai prezzi delle altre compagnia di navigazione.
Le corse da e per il continente dovrebbero iniziare tra il 15 ed il 20 Giugno, nel frattempo il sito della Saremar è stato letteralmente preso d'assalto e si è trovato a dover fronteggiare diversi problemi tecnici a causa dell'enorme richiesta; problemi che però pare siano tutti in fase di soluzione.
Per rendere l'idea di quanto incida il costo del traghetto su una vacanza in Sardegna facciamo un esempio di prezzo pagato da due persone con un piccola macchina al seguito, passaggio in cabina, andata 1 e ritorno 5 giugno, sulla tratta Civitavecchia/Olbia/Civitavecchia: ben 718 Euro .. si avete letto bene.
Con la stessa cifra, nello stesso periodo 2 persone potevano andare per 7 giorni in Grecia, Tunisia, alle Baleari o in Egitto; tutto incluso volo e hotel in pensione completa.
Appare chiaro che, tra l'altro, ci sia il tentativo di approfittare della crisi della Tirrenia (compagnia statale) ma la Regione Sardegna sta valutando un intervento diretto anche in questo senso.
Per tornare al rincaro dei traghetti (fino al 70% in più rispetto allo scorso anno) e conseguente messa in campo della Saremar il Presidente Cappellacci pochi giorni fa ha dichiarato:
"I Sardi e gli amici della Penisola hanno già un'idea compiuta di quanto sia accaduto prima e dopo l'entrata in campo di Saremar. Ogni ulteriore movimento degli armatori non farebbe altro che confermare quanto evidenziato da migliaia di cittadini, sulla stampa, nelle lettere e nei social-network. Noi andiamo avanti con un'azione in difesa dei diritti dei singoli cittadini e del nostro sistema economico".
Ovviamente la Saremar ha una capacità di trasporto limitata, sia per frequenza che per numero di navi e destinazioni servite, quindi il danno all'economia turistica dell'isola permane.
Se le diverse compagnie dovessero scendere a più miti consigli e abbassare i prezzi dovrebbero farlo in fretta perchè già moltissimo traffico è andato perduto a vantaggio di altre destinazioni che al prezzo del solo traghetto per la Sardegna offrono una settimana di vacanza all-inclusive compreso il viaggio aereo: Grecia, Tunisia, Spagna e Baleari, Croazia, Egitto e altre ancora.