Lourdes è al primo posto in Francia per numero di hotel. Ce ne sono più di duecento, da zero a quattro - cinque stelle. Anche l‘aeroporto è cresciuto e con i nuovi voli Ryanai è diventato ancora più frequentato
E’il trionfo della pace sulla guerra l’immagine che si apre nel piazzale di Lourdes: 25mila militari di 43 delegazioni sono giunti qui da ogni parte del mondo per festeggiare il loro appuntamento annuale con la Grotta dell‘Apparizione.
Uomini e donne di ogni nazionalità e colore, di ogni lingua e Paese. Divise, stelle e stellette, gradi e pennacchi di ogni sorta.
Occhi che hanno visto di tutto, atrocità e speranze, guerra e disperazione ma che oggi si alzano verso il santuario, pregando a gran voce. Marciando in fila indiana, si scoprono il capo e spingono le carrozzine dei disabili, vecchi e giovani, e anche dei loro colleghi invalidi.
Una mano sulla fiaccola tenuta in alto, l’altra sulla bandiera. E’una marea umana di divise in pace, che scorrono lente come in una danza ordinata.
Un ossimoro quasi.
Molti hanno dato appuntamento qui alle loro famiglie.
Dopo mesi di lontananza si sono ritrovati nel piazzale di Lourdes: genitori, mogli, fratelli.
Fa una certa impressione vedere alti graduati in divisa con in mano piccole statuine della Madonna, bionde soldatesse dai capelli corti entrare nei negozi alla ricerca di una medaglietta da indossare, giovani e meno giovani inginocchiarsi sull’asfalto con le loro impeccabili stellette.
Siamo arrivati qui provando i nuovi collegamenti diretti che la Ryan ha aperto dallo scorso anno, tra Orio al Serio (Bergamo) e Lourdes, due volte alla settimana.
Poco più di un’ora di volo è sufficiente per raggiungere il posto più gettonato della Francia, dopo Parigi: sei milioni di persone all’anno arrivano qui da 140 Paesi per vivere i luoghi in cui Bernadette, nel 1858, vide per 18 volte la Madonna.
Non a caso, pur essendo piccola, Lourdes è molto ben organizzata: il suo aeroporto offre quattordici boarding gate, 750 posti auto, shuttle bus per il Centro Spirituale, Tarbes e sei alla settimana, con partenza da Roma e da Milano, per Lourdes e per le stazioni sciistiche dei Pirenei.
Si perché, oltre alla spiritualità, Lourdes è anche il luogo adatto per scoprire la meraviglia dei Pirenei ed in particolare dei tre maggiori siti naturali: Gavernie, il Pic du Midi (2877 m) e il parco nazionale.
Lo sanno bene i corridori del Tour de France che tra le salite dei Pirenei si giocano l’ultima tappa della gara. Il Pic du Jer domina la città di Lourdes offrendo un panorama eccezionale sulla catena dei Pirenei.
A poca distanza si trova il villaggio di Cauterets dove si aprono, nel Parco Nazionale, paesaggi splendidi tra foreste e cascate.
Passeggiando, si arriva al Pont d’Espagne dove è facile incontrare camosci e marmotte.
Si chiama così perché alcuni secoli fa si trovava lungo il passaggio di una mulattiera verso la Spagna. Partendo da le Mongie con la funivia, in dieci minuti si arriva tra i ghiacciai perenni del Pic du Midi (a 2.877 metri di quota) dove si trova lo spazio museografico più alto d’Europa, terrazzi, un ristorante panoramico ed un osservatorio per guardare le stelle (si può anche restare a dormire lì, ci sono sette - otto stanze a disposizione).
In inverno, dodici sono le stazioni sciistiche più gettonate: Hautacam, Cauteret, Val d’Azun, Luz Ardiden, Gavarnie - Gèdre, Domaine du Tourmalet, Campan - Payolle, Piau Engaly, Saint - Lary Soulan, Val Louron, Nistos, Peyragudes. Tra queste, assolutamente da non perdere è il Cirque de Gavarnie, patrimonio Unesco: è il più spettacolare e famoso circo glaciale naturale nato nei Pirenei cinquanta milioni di anni fa a causa di erosioni fluviali e glaciali.
Un gigante della natura circondato da sedici picchi alti più di tremila metri con, al suo interno, la cascata più alta d’Europa. Per arrivarci bastano un paio di ore a piedi o a cavallo. O, se preferite, anche a dorso di un asino.
adl