Una ricerca condotta dal portale di ricerca di agriturismi Toprural ha rivelato dei dati alquanto sconcertanti: lo studio, condotto su base regionale, dimostra che in Italia meno di un agriturismo su cinque si interessa alla delicata questione del turismo per diversamente abili.
Sono solamente il 17,8% gli agriturismi che in Italia dichiarano poter offrire ospitalità a clienti diversamente abili. Il Friuli-Venezia Giulia e la Basilicata concentrano le maggiori percentuali su basi regionale anche se sono l’Umbria e la Toscana le regioni che dispongono, su base nazionale, della maggior offerta di agriturismi privi di barriere architettoniche.
Il Friuli-Venezia Giulia e la Basilicata sono le due regioni che la maggior percentuale di agriturismi accessibili concentrano al loro territorio: questa tipologia di strutture rurali rappresentano il 36% dell’offerta regionale.
Il Trentino-Alto Adige e la Campania sono invece le due regioni dove questa percentuale è minore: sono accessibili rispettivamente il 7,7% ed il 9% dei loro agriturismi.
Due sole regioni concentrano il 33% degli agriturismi accessibili d’Italia. L’Umbria detiene il 19,4% dell’offerta e la Toscana il 13,6% . In coda di questa seconda classifica troviamo la Calabria, con il suo 1% di agriturismi accessibili, e la campania, con un 1,4%.