Non è più solo quella dell'idraulico la figura introvabile (e spesso troppo costosa) mancano, tra gli altri, anche Infermieri, Parrucchiere, Carpentieri, autisti di Pullman.
La fonte è attendibile, il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro; effettivamente sembra non esserci copertura per almeno 117mila posti di lavoro (di cui 28.540 in imprese artigiane) considerati di difficile reperimento dalle imprese, dall'industria e dalle aziende di servizi.
La Polonia ha richiamato in Patria da mezza Europa tutta la sua manodopera specializzata (anche se non tutti hanno risposto all'appello) perchè lì, dopo l'ingresso nella UE, c'è molto da fare e da costruire .. e così carpentieri, piastrellatori, tubisti, idraulici, muratori ed elettricisti qui da noi sono diventati ancora più rari.
C'è poi da dire che chi è capace cerca di lavorare in proprio, per ricavare un valore aggiunto maggiore dalla sua opera ma poi, anch'esso, si scontra con la carenza di manodopera specializzata.
Buona notizia (forse) per chi è da mesi in cassa integrazione e non vede ancora l'uscita del tunnel.
Per qualcuno dunque la possibilità di "rinnovarsi" acquisendo una nuova professionalità; all'estero (vedi Germania) è già così; lo Stato, anzichè pagare a vuoto, nel periodo della disoccupazione investe risorse per riconvertire le persone a nuove professioni.
Il Mondo cambia e bisogna adeguarsi, la disoccupazione nel nostro, come in altri Paesi, rasenta livelli vicini a quelli di piaga sociale; questo rapporto di Unioncamere e Ministero del Lavoro va quindi letto come una buona notizia per quanti abbiano voglia di rimboccarsi le maniche.
Naturalmente nessuno afferma che qualche decina di migliaia di posti di lavoro nelle varie professioni e mestieri oggetto dello studio possa rappresentare la soluzione agli attuali livelli percentuale di disoccupazione, può però essere vista come un raggio di sole in una giornata di nebbia.
C'è poi da dire che oggi mestieri che una volta erano improbi quanto a fatica e condizioni di lavoro (vedi il Fornaio o il Panettiere) oggi possono svolgersi con modalità del tutto diverse.
Avanti dunque! C'è posto per farmacisti, sviluppatori di software, infermieri, progettisti meccanici e metalmeccanici, carpentieri e tornitori ma anche aiuto parrucchieri, pizzaioli, fornai, pasticceri e inoltre autisti di pullman, copritetti, piastrellatori e idraulici.
Che dire poi del fatto, giunto qualche giorno fa agli onori delle cronache, relativo al Grana Padano che, a quanto pare, senza gli indiani sarebbe destinato alla scomparsa per la mancanza di addetti nostrani all'industria casearia?
O di quella pizzeria del centro di Roma ,gestita da un egiziano, che non riesce a trovare un connazionale per preparare pizze e crostini da cuocere nel forno a legna?
E' giusto per un genitore pretendere il meglio per i propri figli, tuttavia una riflessione va fatta.
E chi di dovere dovrebbe anche valutare, ben di più di quanto già non faccia (poco!) la riscoperta dei mestieri, se poi a frequentare le scuole professionali saranno più stranieri (con le carte in regola) che italiani nessuno se ne dovrà lamentare.