La pratica di offrire un'ultima cena ai condannati a morte prima della loro esecuzione è stata interrotta ieri nello stato del Texas: un condannato avrebbe infatti ordinato una cena dalle proporzioni elefantiache per poi rifiutarsi di mangiarla.
Nel dettaglio, il detenuto aveva richiesto due bistecche di pollo fritto, un triplo cheeseburger al bacon, cipolle fritte, un'omelette al formaggio, una pizza, mezzo filone di pane, una vaschetta di gelato, un budino al burro d'arachidi e tre birre. Tutto questo per poi dire "no, grazie".
Il rifiuto del detenuto ha fatto infuriare il senatore di stato Whitmire, che ha dichiarato che "offrire tali privilegi ad una persona che non ne ha dati alla sua vittima non solo è ingiusto, è assurdo". La proposta di Whitmire è stata immediatamente accolta anche da Brad Livingston, capo del dipartimento di giustizia criminale dello stato.
Da oggi, quindi, l'ultima cena dei condannati a morte sarà assolutamente identica ad una normalissima cena degli altri detenuti.