E' grave la situazione ambientale in Thailandia: dall'inizio della stagione dei monsoni, avvenuta circa a metà luglio, sono morte più di 200 persone. Altre forti piogge sono previste per i prossimi giorni, mentre riserve d'acqua e vari fiumi del paese sono già straripati.
Almeno 58 delle 77 province del paese sono rimaste allagate, 25 di queste in maniera grave: vaste zone agricole sono state completamente sommerse dalle acque, mettendo a rischio il raccolto di riso dell'anno.
Le acque hanno anche raggiunto i muri dei templi buddisti dell'antica capitale di Ayutthaya, un sito considerato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Degli operai stanno facendo di tutto per cercare di drenare l'acqua dai templi tra cui il Wat Chaiwatthanaram, in seguito al crollo di una piccola diga sul fiume Chao Phraya.
Per ora la città di Bangkok è rimasta intatta, ma è anch'essa a rischio a causa dell'incombente tempesta tropicale Nalgae. Le attuali alluvioni hanno colpito più di due milioni di persone, e un esperto thailandese le ha definite come "le peggiori alluvioni mai viste, che dureranno almeno fino alla prima settimana di Novembre".