"Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso un incredibile essere umano. Coloro che hanno avuto l'onore di lavorare con lui hanno perso un caro amico e un illuminante mentore. Steve lascia una compagnia che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito sarà sempre parte delle fondamenta della Apple".
Ha perso la sua battaglia contro il cancro Steve Jobs, l'uomo che al pari di Bill Gates ha cambiato il mondo dell'Information Technology e dell'informatica personale. Si è spento infatti nella notte di ieri circondato dai suoi cari uno degli uomini più ammirati e discussi degli ultimi anni.
La notizia è stata data da un comunicato Apple che legge: "Siamo fortemente rattristati nell'annunciare che Steve Jobs se n'è andato. Il suo genio, la sua passione e la sua energia furono la fonte di innumerevoli innovazioni che hanno arricchito e facilitato le nostre vite. Il mondo è sicuramente un posto migliore grazie a Steve. I suoi più grandi amori erano la moglie e la sua famiglia. I nostri cuori sono rivolti a loro e a tutti coloro sono stati toccati dai suoi magnifici doni".
Steven Paul Jobs era nato il 24 Febbraio 1955 a San Francisco, ed è stato adottato da Paul e Clara Jobs. Steve ha iniziato la sua carriera nell'informatica seguendo lezioni dopo scuola presso la Hewlett Packard Company, nella quale ha successivamente trovato un lavoro estivo assieme a Steve Wozniak, con il quale fonderà poi le Apple. Steve ha poi frequentato il Reed College in Oregon, e anche se ufficialmente lo lasciò dopo un solo semestre, continuò a seguire le lezioni dormendo sul pavimento degli appartamenti dei suoi amici e supportandosi vendendo bottiglie vuote di Coca Cola. Nel 1974 cominciò poi a lavorare per la Atari, una delle prime case di sviluppo videogiochi, con l'intento di mettere da parte abbastanza soldi per fare un viaggio spirituale in India. Poco dopo infatti partì accompagnato da quello che diventerà il primo impiegato Apple, Daniel Kottke alla ricerca dell'illuminazione spirituale: tornò convertito al Buddismo, con la testa rasata e indossando tipici vestiti indiani. In questo periodo, inoltre, Jobs ha avuto le sue prime esperienze con droghe psichedeliche: più avanti ha dichiarato che usare l'LSD è stata "una delle tre cose più importanti che ho fatto nella mia vita".
Nel 1976 fonda la Apple, e a meno di 30 anni, verso la fine degli anni 70, insieme ai co-fondatori di Apple Steve Wozniak e Mike Markkula ha ideato, sviluppato e prodotto una delle prime linee di personal computer di successo sul mercato: la Apple II series.
In seguito, nei primi anni 80, Jobs fu il primo a vedere del potenziale nelle interfacce grafiche guidate via mouse ideando quindi il primo modello dello storico Macintosh, il padre dei moderni iMac. Nell'85 però, in seguito ad una discussione con la board of directors Apple Steve lasciò la compagnia per fondare la NeXT , una compagnia di sviluppo software dedicato alle università. Tuttavia nel 1996 la Apple comprò totalmente la NeXT, quindi Steve tornò a far parte della compagnia di cui era fondatore. Dal 1997 fino alle sue dimissioni del 24 Agosto 2011, inoltre, Steve ne è stato CEO.
In questi 14 anni come leader della Apple, Jobs ha portato innumerevoli cambiamenti al mondo della tecnologia personale, venendo definito come uno degli uomini più influenti della Information Age.
Nel 1998 infatti viene lanciata una delle prime versione dell'iMac, il caratteristico pc firmato Apple. Ma la compagnia di Cupertino non si è fermata ai computer, allargandosi presto verso altre direzioni: nel 2001 infatti nasce un oggetto che noi tutti conosciamo e che la maggior parte di noi possiede o ha posseduto, ossia l'iPod. Con iPod nasce iTunes, e con iTunes nasce iTunes Store: è così che la Apple si garantisce anche una posizione importante all'interno del mondo della musica.
Jobs era conosciuto per il suo istinto creativo e per il suo genialità di marketing, ed è per questo che non ha mai smesso di pensare, sognare, e creare. Nel 2007 nasce infatti l'iPhone, un oggetto venduto talmente bene da essere diventato più uno status symbol che un apparecchio telefonico vero e proprio. E' grazie a quest'innovativa invenzione che la Apple ha catturato un numero ancora maggiore di utenti, ancora più grande rispetto a quelli già presenti dopo il lancio dell'iPod. All'iPhone segue l'iPad, ormai arrivato già al suo secondo modello, uno dei primi tablet pc ideati per l'uso comune.
E' facile vedere come una mente aperta e brillante come quella di Steve possa espandersi verso orizzonti che non siano strettamente legati alla tecnologia: non tutti sanno che, ad esempio, nel 1986 Jobs ha comprato The Graphic Group dalla Lucasfilm. The Graphic Group, successivamente, è diventata la famosa casa d'animazione Pixar Entertainment. Il primo film della Pixar è stato Toy Story nel 1995, in cui Steve Jobs appare come produttore esecutivo: in seguito, sono stati prodotti film come Alla Ricerca di Nemo, Monsters e Co, Ratatouille e WALL-E. Il terzo capitolo di Toy Story, inoltre, è stato il primo film animato a vincere un oscar nella categoria "miglior film animato", lanciata nel 2011.
La Pixar poi è stata acquistata per circa 7.4 miliardi di dollari dalla Disney, rendendo Steve Jobs il più grande azionista Disney: Jobs infatti teneva il 7% di azioni, mentre l'ex CEO ne aveva solamente l'1.7% e il nipote di Walt Disney stesso, Roy E. Disney, ne aveva solamente l'1%. Questo ha reso Jobs uno dei membri più influenti della board of directors della Disney.
Nel 2004, però, sorgono i primi problemi. A Jobs viene infatti diagnosticato un tumore al prancreas, per il quale Steve preferisce non ricorrere alla radio o alla chemio terapia. Si affida infatti alla procedura Whipple che tramite un'operazione dovrebbe essere in grado di rimuovere completamente il tumore. Nel 2006 però Jobs appare sempre più magro e senza forze, ma inizialmente queste condizioni non vengono attribuite and un possibile ritorno del tumore e per quanto gravi potessero essere, sicuramente non erano preoccupanti abbastanza da pensare ad un rischio per la vita di Jobs.
Le condizioni tuttavia continuarono a peggiorare, al punto che nel 2009 Steve si sottopone ad un trapianto di fegato: inizialmente, la prognosi fu definita "eccellente" e Steve sembrò rimettersi quasi completamente.
Purtroppo però la malattia tornò, e ad Agosto di quest'anno Steve fu costretto a lasciare la sua posizione di CEO Apple dichiarando di non essere più in grado di gestire i suoi doveri. Pochi mesi dopo, Steve muore serenamente circondate dalla sua famiglia e dai suoi amici.
Un uomo così influente nella società contemporanea ha lasciato un profondo segno, e grazie alle sue innovazioni verrà ricordato per sempre da utenti, colleghi, e avversari. In molti hanno rilasciato delle dichiarazioni sulla morte di Steve Jobs, e qui ne riportiamo alcune.
Barack Obama:
Steve è stato uno dei più grandi innovatori americani: coraggioso abbastanza da pensare diversamente, testardo abbastanza da pensare di poter cambiare il mondo, e abile abbastanza per farlo. Avendo creato una delle compagnie più grandi del mondo partendo dal suo garage, è stato l'esempio più lampante della genialità americana. Creando pc e mettendo internet nelle tasche di tutti, ha reso l'information revolution non solo accessibile a tutti, ma anche intuitiva e divertente. Inoltre, usando il suo talento nel raccontare storie, ha fatto sognare migliaia di bambini e adulti con i film Pixar. A Steve piaceva dire di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, e grazie a questa filosofia non solo ha cambiato le nostre vite e ridefinito le industrie, ha raggiunto un obiettivo difficilmente raggiungibile da qualsiasi essere umano: ha cambiato il modo in cui guardiamo il mondo.
Bill Gates:
Sono profondamente rattristato dalla morte di Steve. Melinda ed io vorremmo esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi amici, oltre che a tutti quelli che Steve ha toccato con il suo lavoro. Io e Steve ci siamo conosciuti circa 30 anni fa, siamo stati colleghi, avversari ed amici per più della metà delle nostre vite. Il mondo vede raramente una persona del calibro di Steve, il cui impatto sulla società sarà sentito per molte generazioni. Quelli di noi che hanno avuto occasione di lavorare con Steve, sanno benissimo che è stato un onore immenso. Steve mi mancherà da morire.
Mark Zuckerberg:
Steve, grazie per essere stato un mentore ed un amico. Grazie per avermi mostrato che con le proprie invenzioni si può cambiare il mondo. Mi mancherai.
Steven Spielberg:
Steve Jobs è stato il più grande inventore dai tempi di Thomas Edison. Ha messo il mondo a portata di mano per tutti.