Il petrolio perso da una nave cargo rimasta arenata al largo della Nuova Zelanda ha causato il più grave disastro marittimo della storia del paese
Il Ministro dell'Ambiente della Nuova Zelanda Nick Smith ha dichiarato uno stato d'emergenza in seguito al peggioramento delle condizioni atmosferiche, mentre grumi di petrolio sempre più grandi cominciano ad abbattersi sulle spiagge Neozelandesi.
La petroliera Rena, battente bandiera Liberiana, è rimasta arenata lo scorso mercoledì a circa 12 miglia nautiche a largo di Tauranga, a est dell'isola nord del paese.
Stando alle prime dichiarazioni, pare che si siano già perse tra le 389 alle 1789 tonnellate di petrolio: le autorità hanno successivamente consigliato alla popolazione di non avvicinarsi alle spiagge e di non mangiare il pescato dell'area.
Stando ad un'intervista rilasciata al New Zealand Herald da Nick Smith, sembrerebbe che la quantità di petrolio fuoriuscita nelle ultime ore sia cinque volte superiore rispetto a quella persa nelle ore immediatamente successive all'incidente.
Smith ha proseguito dichiarando che "quello a cui stiamo assistendo oggi è sicuramente il più grave disastro marittimo e ambientale della storia del nostro paese. Gli eventi successivi all'incidente della Rena, inoltre, sono stati assolutamente inevitabili".