Sale la preoccupazione per l'eruzione di un altro vulcano in Islanda, ancora più potente di quello che lo scorso anno paralizzò il traffico aereo in Europa
Un gruppo di sismologi europei sta monitorando con crescente preoccupazione l'attività sotterranea al di sotto di Katla, in Islanda, che potrebbe risultare in un'eruzione molto più grave rispetto a quella che l'anno scorso fece perdere circa 2 miliardi di dollari alle compagnie aeree europee e che ci ha ricordato di quanto la società moderna sia suscettibile ai capricci della natura.
Katla è un vulcano più imponente del vicino Eyjafjallajokul, che nonostante sia catalogato come un vulcano minore è stato comunque in grado di produrre la vasta nuvola di cenere che ha paralizzato l'Europa; Katla, chiamato come un maligno troll della mitologia, ha infatti una camera magmatica molto più profonda e ampia rispetto ad Eyjafjallajokul.
L'ultima eruzione di Katla, risalente al 1918, è stata devastante: il vulcano infatti ha continuato ad eruttare per oltre un mese, rendendo buie le giornate e privando i raccolti della luce solare, oltre ad uccidere molti capi di bestiame. Inoltre, l'eruzione ha causato lo scioglimento dei ghiacci intorno al vulcano che hanno a loro volta inondato i campi circostanti: si dice infatti che alcuni dei fiumi nati dallo scioglimento del ghiaccio siano stati larghi quanto il Rio delle Amazzoni.
Pall Einarsson, professore di sismologia e geologia all'università dell'Islanda, ha dichiarato: "Katla sta mostrando segni d'attività". Le autorità del paese si stanno infatti preparando al peggio, e vari piccoli insediamenti nei pressi del vulcano tra cui la cittadina di Vik sono stati allertati.
I gruppi di protezione civile e le autorità delle singole città stanno intensificando gli incontri con gli scienziati per preparare eventuali piani d'evacuazione: tutto dev'essere pronto per un'eventuale eruzione, in quanto il tempo di fuga non sarà superiore ai 60 minuti.
L'ultima eruzione di Katla risale al 12 Ottobre del 1918: le date non dovrebbero essere correlate, hanno commentato gli scienzati che sperano che quest'attività sismica possa calmarsi entro i prossimi giorni. Katla infatti dovrebbe eruttare due volte ogni cento anni, e considerando che l'ultima eruzione risale a 93 anni fa, la prossima sarà particolarmente potente. "Più tempo passa tra un'eruzione e l'altra, e più pressione viene accumulata all'interno del vulcano. La prossima eruzione potrebbe essere più grave dell'ultima", hanno commentato gli scienziati.
In Islanda sono presenti 22 vulcani, 7 di questi ancora attivi. 7 di questi, inoltre, sono particolarmente in attività: tra questi troviamo Katla e Hekla. Per quanto Hekla non si trovi vicino ad un ghiacciaio, quindi non in grado di causare allagamenti, un'eruzione di questo vulcano potrebbe essere molto grave. Hekla infatti si trova esattamente al di sotto della maggior parte delle rotte aeree. Inoltre, un'eruzione potrebbe causare una nuvola di cenere che non solo metterebbe a rischio i collegamenti aerei, ma che potrebbe anche causare un abbassamento della temperatura alle nazioni circostanti in quanto la nuvola coprirebbe la luce del sole per giorni, o nel peggiore dei casi, settimane.