Una ragazza è stata costretta ad emigrare negli Stati Uniti per proseguire gli studi: "troppi studenti promettenti", dichiara il Ministro dell'Istruzione indiano
Moulshri Mohan è una delle più brillanti studentesse di una delle migliore scuole private dell'India: arrivata ai 18 anni, però, nonostante il risultato cumulativo pari al 93.5% dei suoi esami finali, è stata comunque rifiutata dalle scuole d'élite indiane.
La ragazza ha comunque ricevuto decine di richieste e borse di studio da parte dei più prestigiosi college americani, ed è proprio in uno di questi che proseguirà i suoi studi.
Moulshri è solamente una dei tantissimi studenti indiani che si ritrovano costretti a proseguire i loro studi all'estero, in quanto la concorrenza "in casa" è diventata formidabile. Gran parte del problema si ritrova principalmente nel sovraffollamento delle università, che hanno dovuto optare per un sistema di selezione molto più severo accettando solo i migliori studenti del paese: circa metà della popolazione indiana, che ammonta a 1.2 miliardi di individui, è al di sotto dei 25 anni.
Molti istituti tecnici indiani infatti accettano solamente ragazzi con un punteggio pari o superiore al 98%: Kapil Sibal, Ministro dell'Istruzione del paese. ha commentato dicendo che "è un semplice problema di domanda e offerta. Non ci sono abbastanza scuole, mentre i ragazzi promettenti stanno cominciando a diventare troppi".