Dei gruppi umanitari hanno lanciato un allarme: le donazioni che dovrebbero supportare i cinque milioni di persone colpiti dall'inondazione potrebbero essere cancellate
Peggiora la situazione per gli abitanti della regione di Sindh, in Pakistan: le donazioni di beni di primo soccorso come acqua potabile, medicinali, cibo e ripari di vario genere potrebbero essere cancellate. Nel frattempo, i cinque milioni di abitanti della regione si preparano ad un inverno freddo senza alcun tipo di provvista.
Le inondazioni dei mesi scorsi hanno colpito un paese che stava ancora cercando di riprendersi da quelle dello scorso anno: tuttavia, i fondi donati quest'anno solo molto inferiori rispetto a quelli dell'anno passato.
Neva Khan, portavoce del gruppo umanitario Oxfam in Pakistan, ha dichiarato che "dopo due mesi dal disastro, milioni di persone sono ancora senza un tetto. Se non dovessimo ricevere ulteriori donazioni, raggiungeremo una catastrofe inimmaginabile. L'inverno si sta avvicinando, e milioni di persone rischiano di essere lasciate al freddo. Abbiamo bisogno di vedere la stessa generosità che abbiamo visto l'anno passato".
Stando alle Nazioni Unite, vi è stato un calo del 73% delle donazioni. La situazione in Pakistan quindi rimane grave: circa 1.58 milioni di case nella regione di Sindh e altre 26.000 nella vicina Baluchistan sono state distrutte, lasciando circa 3 milioni di persone senza beni di primo soccorso o riparo.